Kvara…Krasic? Perché il Napoli ha fatto bene a cederlo al PSG
KVARATSKHELIA PSG- Il Napoli ha da poco ceduto Khvicha Kvaratskhelia al PSG, per una cifra che si aggira sugli 80 milioni di Euro. Super plusvalenza per i Partenopei che, tuttavia, hanno perso uno dei giocatori più importanti della rosa di Antonio Conte. Giornali, testate, programmi TV e, ovviamente noi: tutti a discutere sul trasferimento dell’ala azzurra. Un affare o un errore madornale? Proviamo a fare chiarezza, analizzando la resa calcistica del georgiano.
PSG : arriva Kvaratskhelia . Napoli , hai fatto bene?
KvaraDona o KvaraKrasic?
Non c’è bisogno di presentare Diego Armando Maradona. A nessuno. Bisogna, forse, rinfrescare la memoria agli appassionati di calcio sulla figura di Milos Krasic, meteora della Juventus di una decina di anni fa.
Perché citiamo il bianconero? Perché in questo articolo cercheremo di capire se il Napoli abbia fatto la scelta giusta a lasciare partire il suo esterno, proponendo un paragone con il calo di rendimento dell’ala della Vecchia Signora. L’obiettivo? Dimostrare la perdita di efficacia del giocatore azzurro: prese le misure al georgiano, infatti, i difensori in Italia hanno spesso trovato il modo di arginarlo, limitando la sua pericolosità.
Le statistiche di Kvaratskhelia al Napoli:
- Stagione 2022/23: 34 partite in A, 12 reti, 13 assist, 51 occasioni da rete create;
- Stagione 2023/24: 37 partite in A, 11 reti, 8 assist, 65 occasioni da rete create;
- Stagione 2024/25 (fino a gennaio): 19 partite, 5 reti, 3 assist, 34 occasioni da rete create.
I numeri, che non sono ovviamente paragonabili alla nostra provocazione Krasic, ci raccontano qualcosa di interessante. Il georgiano, infatti, leader offensivo della squadra partenopea, non è calato nella produzione offensiva, che ha il suo picco nella scellerata (per la squadra) stagione 2023/24, ma nella capacità di trasformare in rete le palle-gol create.
Nella prima stagione al Napoli, il 49,01% delle occasioni che Kvaratskhelia aveva contribuito a creare sono diventate reti.
Nella seconda stagione questo dato cala al 29,2% e, nella terza e ultima alle pendici del Vesuvio, si attesta al 23,5%.
In entrambe le ultime due stagioni a Castel Volturno, l’efficacia delle azioni create è minore della metà rispetto alla prima al Napoli. Cosa è successo? Il gioco molto atletico del georgiano è stato spesso letto in modo più chiaro dai difensori della Serie A, che hanno costretto Kvaratskhelia a giocare più lontano dalla porta o a giocare spesso sul piede debole, impedendo di raggiungere i clamorosi numeri della stagione 2022/23. Un destino, nel calcio moderno, condiviso con molti esterni veloci e tecnici: sparito l’effetto novità, infatti, l’impatto tattico della scuola difensiva italiana (pur sempre tra le migliori al mondo), aiuta a limitare il devastante effetto di alcuni giocatori.
Kvaratskhelia – PSG : scelta giusta?
Giusto, quindi, cedere Kvaratskhelia al PSG? Non esiste una risposta univoca: se si pensa alla possibile perdita di competitività nell’immediato, chiaramente no. Come sottolineato anche dall’allenatore partenopeo Conte in conferenza stampa.
Se, tuttavia, si ragiona sui dati, sugli ExG e sull’efficacia del calciatore, l’offerta arrivata da Parigi, per un giocatore con cui erano evidenti le difficoltà nel rinnovo di contratto, era assolutamente irrinunciabile. Come dimostrano i dati percentuali, infatti, anche nella stagione in corso l’efficacia sotto porta del georgiano non era paragonabile a quella dei tempi del suo arrivo a Napoli. Giusto, quindi, sacrificarlo sull’altare del mercato per poter migliorare la squadra con giocatori motivati e, soprattutto, sconosciuti ai difensori della Serie A.
Martino Cardani
