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Cagliari, Nicola: “Oggi la mia squadra ha fatto una partita di altissimo livello”

Dal nostro inviato al Gewiss Stadium di Bergamo, Martino Cardani

Davide Nicola, allenatore del Cagliari, si è presentato ai microfoni dei giornalisti presenti al Gewiss Stadium per la conferenza stampa del post partita contro l’Atalanta. Nel match, valido per la Serie A 2024/25, la sua squadra ha ? contro la Dea. Ecco le sue parole, LIVE dall’impianto bergamasco con il nostro inviato, Martino Cardani.

Le parole di Nicola nella conferenza stampa nel post di Atalanta Cagliari

Nicola sul Cagliari

“All’andata meritavamo di più, ma abbiamo perso. Oggi non abbiamo creato come all’andata, però abbiamo impedito all’Atalanta di creare quello che crea abitualmente. Nella tattica di principio sapevamo di avere davanti una squadra che sa fare molte cose e accetta la parità numerica, qualità non da poco, essendo poi abile a trovare gli spazi e a palleggiare fino a trovare le punte. Oggi la mia squadra ha fatto una partita di attenzione di altissimo livello. A completamento di un percorso di crescita definitiva, credo che avremmo anche potuto fare più male all’Atalanta. Puoi perdere giocando bene, ma oggi tutti hanno fatto quello che dovevano fare e questo è il motivo per cui è uscita una partita positiva. Abbiamo mantenuto un palleggio costante, pur essendo sotto pressione. Forse avremmo dovuto velocizzarci e portare una mezzala vicina a Piccoli, avremmo dovuto farlo con più sensibilità. Giochiamo con un trequartista che è più abituato, solitamente. Nel secondo tempo abbiamo fatto meglio questo movimento e abbiamo avuto un quarto d’ora in cui potevamo trovare anche il gol. Mi spiace non avere inserito Luvumbo per diventare un 4-3-3-, ma siamo così legati alla gestione delle palle inattive che avremmo perso centimetri, dimostrando presunzione. Importante fare un punto in un contesto così importante. Un giorno, forse, lo faremo anche con più convinzione”.

Nicola sulla classifica

“Trovarsi due posizioni più in alto cambia poco. Vedere che le prestazioni producono risultati dà forza e stimolo, ma siamo così navigati di queste situazioni che credo che una partita e mezza non dà nulla di vantaggio. Tutti possono vincere e scavalcarti di nuovo. L’importante è fare punti verso una quota salvezza e prendere tutto il campo che puoi, tenendo una continuità e arrivare quanto prima all’obiettivo che tutti vogliamo”.

Nicola sul modulo e i tre centrocampisti

“L’Atalanta, per ovvi motivi, ti obbliga a modificare il modo di stare in campo, anche se quando hai la palla giochi con i tuoi principi. Hanno grande abilità a sovraccaricare le corsie esterne, creando dei rombi di gioco e tu devi occupare meglio l’ampiezza. Giocando come noi le diagonali tra i due mediani potevano diventare un po’ troppo lunghe e le caratteristiche vanno rispettate. Bravo Mina, che ha fatto la sua miglior prestazione, anche grazie al centrocampo, che ha dato una grande mano. Così come Piccoli e Pavoletti, che fa tutto con voglia anche per dieci minuti”.

Nicola sulla continuità di risultati

“Gli alti e bassi…Statisticamente chi lotta per questo obiettivo perde dalle 18 alle 20 partite in un campionato. Questo è un dato di fatto. Poi si diventa più abili a mantenere una continuità di prestazioni e risultati, che porta consapevolezza. Quando pareggi puoi pensare a cosa puoi fare di più, oppure sei soddisfatto come oggi, o altre ancora che sei insoddisfatto perché speravi di prendere di più. Bisogna solo scoprire ulteriormente le qualità che hai e come aumentarle”.

Nicola sulla prestazione

“Non ci sono rimpianti, abbiamo fatto il massimo. In ottica futura, conoscendo la mia squadra, nel momento in cui sei consapevole delle tue forze, puoi giocare come sai. Con più cinismo avresti magari vinto. Come all’andata: quando devi fare male, devi fare male. Oggi abbiamo usato tantissime energie, anche solo per mantenere l’attenzione. Adopo, Zortea, Zappa, Luperto, Augello, Felicie e Coman sono stati molto concentrati sui movimenti dell’Atalanta sulle fasce”.

Nicola su Zappa

“Lo usiamo come l’Atalanta, lo portiamo dentro al campo: la sovrapposizione classica non sorprende più. Anche perché tante squadre marcano a uomo: se il terzino va dentro, il terzino opposto non sa se uscire in opposizione o restare a coprire”.

Nicola sui meccanismi d’attacco

“Felici dava imprevedibilità, gli inserimenti di Augello lo aiutavano, così come Deiola si alzava e Piccoli si spostava in centro-sinistra, la zona di campo dove speravamo di essere più efficaci. Felici oggi ha dimostrato di fare una partita di un certo livello sulle due fasi. Ora deve determinare in fase offensiva e ci arriverà. Oggi ha giocato da giocatore di Serie A, in fase offensiva e difensiva. Volevo che entrasse nel campo per farsi seguire e liberare il corridoio per Augello”.

Cagliari, Nicola: “Oggi la mia squadra ha fatto una partita di altissimo livello”