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Atalanta, Gasperini: “Ogni cosa ha una fine e io punto l’impossibile: lo Scudetto è l’unica cosa che manca”

Dal nostro inviato al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia, Martino Cardani

Le parole del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini nella conferenza stampa alla vigilia della sfida all’Empoli: LIVE dalla sala stampa del centro Bortolotti di Zingonia, ecco cosa ha detto l’allenatore nerazzurro dopo una settimana complicata.

Le parole di Gasperini nella conferenza stampa alla vigilia di Empoli – Atalanta

Gasperini sulla settimana dell’ Atalanta e sul contraccolpo psicologico

“Dalla squadra mi aspetto il massimo, come sempre. Mi aspetto di credere nell’impossibile. Mi aspetto da parte di tutti il massimo. Ci sono tredici partite e mi aspetto di credere di poter fare quello che sembra impossibile. Solo se ci credi davvero puoi rendere possibile quello che non lo è. Se pensiamo che lo scudetto sia impossibile, allora possiamo dire che è lo scudetto. Il mio obiettivo non si sposta mai: è quello di stupire e di cercare di fare quello che sembra non si possa fare”.

Gasperini sulle sensazioni sulla squadra

“La sensazione di grande casino non l’abbiamo avuta. Ieri è arrivato il presidente a fare i complimenti alla squadra, per il percorso fatto in Champions. Ha messo un premio come se fosse stato raggiunto il superamento del turno. La squadra ha giocato la sua partita sotto il profilo dell’impegno e della qualità del gioco di livello. Siamo andati fuori, ci sta, siamo rammaricati perché pensavamo di poter superare il turno. Poi, un po’ per la bravura dell’avversario e un po’ per gli episodi siamo usciti: rigore subito e rigore sbagliato, pali, episodi. Quello che voi dite “casino” è molto mediatico e molto meno riguardante noi. Da qui ripartiamo, quello che è il mio obiettivo è stupire, fine. Se intendi tensione, purtroppo non c’è tutta quella tensione. Magari servirebbe un po’ più tensione, devi crederci molto per fare l’impossibile”.

Gasperini sulla sfida all’Empoli

“L’Empoli viene da una striscia di risultati difficili, anche se era stato in posizione decisamente buona. Li ho visti fare sempre delle buone prestazioni, hanno anche loro qualche acciacco. Per me loro sono una buona squadra, con un ottimo allenatore, che si gioca la salvezza. La partita di andata fu una partita fatta molto bene da noi e da loro. Mi aspetto una partita equilibrata e difficile. Noi abbiamo però l’unico obiettivo di fare il massimo”.

Gasperini sull’ Atalanta dopo il Bruges

“Lookman ha avuto un impatto straordinario sulla partita. Dopo quello che è successo con il rigore, la mia frase non voleva essere offensiva. Ieri abbiamo avuto un esempio in Lecce-Udinese di quello che sarebbe potuto diventare anche per noi un teatrino in mondovisione. Fortunatamente gli altri ragazzi ci hanno messo buonsenso. Non è il rigore sbagliato, anche perché ne abbiamo sbagliati talmente tanti (ride, ndr)…Il mio modo di intendere le squadre è dare una mano e seguire le gerarchie, non era una cosa contro Lookman. Deve allenarsi a tirare i rigori e sulla rincorsa: ha una capacità di tiro, di potenza, di precisione, che può diventare un rigorista, anche il primo con Retegui e De Ketelaere come secondo. Ma ci deve lavorare. Anche sui calci di rigore serve una capacità realizzativa non da poco: servirebbe molto all’Atalanta, perché se avessimo segnato i 4 rigori sbagliati, saremmo in altre posizioni in Champions e in campionato. Ho la sensazione che vada bene che l’Atalanta sia descritta così, tutta per aria. La realtà è un po’ diversa”.

Gasperini sul fatto Lookman

“Io parlo di fronte a tutta la squadra e l’argomento non ha toccato la società, che pure era presente. Lui si è sentito offeso, io non volevo offendere nessuno. Non c’è stato nessun teatrino in campo ed è andata bene così. Devo fare i complimenti all’Udinese per quello che ha fatto ieri dopo un gol segnato. Lookman sarà candidato a tirare i rigori e a giocare, visto l’impatto straordinario. Non ha giocato titolare perché ha fatto il primo allenamento domenica. Ecco perché è partito dalla panchina: fino a domenica l’avevamo preservato dal calciare, perché aveva ancora fastidio con il destro. Non ha calciato forte con il destro fino a martedì. Il gesto, fosse anche per generosità, rischia di aprire un teatrino”.

Gasperini sugli obiettivi

“Il mio obiettivo è di fare l’impossibile con questa squadra. A giugno, dopo l’Europa League, ho pensato che l’unica cosa che potesse dare felicità a questa piazza fosse non più andare in Champions…Non ci sono altre cose, l’impossibile è quello. Se vuoi dare una felicità vera è l’impossibile e io non ho molto tempo per realizzarlo. Quello è l’unico obiettivo”.

Gasperini sulla condizione emotiva

“L’Inter è 4 punti avanti, dietro sono a 5. Per natura io non mi guardo dietro, provo a guardare avanti. Chiaro che il mio obiettivo è quello. Psicologicamente la reazione è facile. Atleticamente siamo un po’ in difficoltà, perché abbiamo giocato tantissimo. Sono stanco io a guardare i miei giocatori. Non riguarda solo noi, ma anche quelle che sono andate fuori nelle coppe. Qualche giocatore fatica dopo un periodo di rendimento straordinario, soprattutto da metà settembre in poi, non solo sul piano dei risultati. Retegui, De Ketelaere e Lookman ci hanno trascinato e ci hanno dato un valore aggiunto notevole. Ora c’è un momento di alternanza abbastanza fisiologico. Bisogna recuperare un po’ di qualità tecnica, associata alla condizione. L’aspetto psicologico è il più facile e domani ci deve tenere in piedi, poi miglioreremo. Sono convinto che faremo un bel finale”.

Gasperini sulle poche vittorie nel 2025

“Credo che le prestazioni ci sono state, siamo poi mancati nella prolificità. Eravamo il miglior attacco, poi siamo calati. Fare tanti gol è sempre stato il mio credo, ma in difesa più o meno ti arrangi. Con il calo nel fare gol, fisiologico e a causa degli infortuni di Lookman e di Retegui, è stato più complicato. Alcune partite in casa non hanno avuto un Muriel che te l’ha fatta vincere. A livello di prestazione alcune sono state migliori di alcune vittorie. La dedizione dei giocatori è sempre stata super. Chiaro che quello che valorizza la prestazione è se fai gol. Un po’ di rigori ci hanno penalizzato, qualche decisione arbitrale, i nostri errori…Questa è una squadra che ha creato tante situazioni, poi il risultato fa vedere in tanti modi che si possono creare tante polemiche”.

Gasperini su De Ketelaere

“Ha bisogno di recuperare la migliore condizione e la migliore forma e forza fisica. Non è facile, è complesso. Se chiedi a me, io privilegio la necessità di avere più giocatori offensivi perché un normale attaccante deve essere sempre al meglio per saltare l’uomo, calciare, avere l’adrenalina e la cattiveria giusta. Per un attaccante è difficile giocare sempre 90′ con quella continuità, soprattutto se devi giocare per mesi tre partite a settimana. In questo periodo ci sono mancati dettagli che ci hanno tolto punti. Non siamo a 20 punti e la questione Champions non è così diversa: siamo passati dal 2-1 al 3-0, prendendo gol all’ultimo minuto da loro e al primo da noi. Non ho molti motivi di rimprovero. Anche se non siamo riusciti a essere bravi come in altre partite. Con l’Empoli all’andata abbiamo avuto la forza di ribaltare e vincere, che non abbiamo avuto ultimamente. Abbiamo tredici partite, possiamo giocare con una continuità diversa e contiamo di ripartire bene. L’importante è sempre crederci, anche quando sembra impossibile”.

Gasperini sull’Empoli e su D’Aversa

“Stimo lui come tanti altri. In Serie A c’è veramente una grande quantità di grandi giocatori. Sicuramente è un allenatore bravo, sempre bravo dove ha allenato”.

Gasperini sull’importanza della storia della Dea

“IO credo che la gente lo sappia, la gente ha sempre dato la carica giusta, non si fa condizionare da quello che si scrive, hanno la loro testa precisa. Detto questo è chiaro ed è giustificabile che si cerchi sempre l’impossibile. Riviere le mozioni di maggio è qualcosa di incredibile. E puoi ottenerla non andando in Champions, ma realizzando l’impossibile. Anche Andare in Europa League è in ottimo traguardo, anche se qualcuno può pensarla diversamente. Se Bergamo vuole rivivere le emozioni di maggio, bisogna guardare lo Scudetto e io ho poco tempo per farlo”.

Gasperini su Ruggeri

“Unico reparto dove siamo in 5 per due ruoli, discreta alternanza. Lui ha avuto qualche problemino ultimamente. A parte Palestra e Cuadrado, tutti hanno giocato lo stesso numero di partite”.

Gasperini sugli allenamenti e sulle altre italiane

“Sono stato impegnato sull’Atalanta. Allenarsi tutta settimana cambia molto. Non si gioca più 3 partite nei 7-8 giorni. Cambia lo sviluppo della settimana: chiaro che preferisci giocare le coppe, ma giocando c’è maggior rischio infortuni o difficoltà di recupero. Un conto è se lo fai un mese, un conto se lo fai sei mesi. Noi ci siamo sempre trovati bene, abbiamo sempre reagito anche quando abbiamo fatto male un tempo. Non ricordo una partita intera in difficoltà. 39 partite noi le giocavamo in un anno, ora in 5 mesi”.

Gasperini sull’IA che dice che la Dea vincerà nel 2033

“Speriamo che lo vinca! Io, giustamente, non ci sarò. C’è un inizio e una fine. Non ci sarà un rinnovo di continuità a questo contratto, vedremo a fine stagione se sarà il caso di andare a scadenza o interrompere prima”.

Atalanta, Gasperini: “Ogni cosa ha una fine e io punto l’impossibile: lo Scudetto è l’unica cosa che manca”