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Milan, non si placa la contestazione: per la tifoseria tutti colpevoli

In occasione della sfida contro la Lazio, il Milan ha raccolto la terza sconfitta consecutiva, animando così la tifoseria che prosegue la contestazione e considera tutti colpevoli. Nell’ultima sfida di San Siro, le critiche non hanno risparmiato nessuno, dai giocatori alla dirigenza. Il primo tempo messo in campo dai rossoneri è stato oggettivamente difficile da contestualizzare. I metodi di Conceicao sono stati rigettati non appena conquistata la Supercoppa Italiana. Sarà proprio il lusitano a pagare probabilmente il prezzo più alto della polveriera che è diventato il club di Via Aldo Rossi.

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Il Milan è una polveriera: la curva continua a protestare

Il Milan ha completamente perso il contatto umano verso i tifosi e questi replicano con una sfinente ed asfissiante protesta. Questa contestazione ricopre più protagonisti. In primis, il patron Gerry Cardinal che non lo si vede a San Siro da qualche tempo e viene ripetutamente invitato a vedere. In seconda istanza si trovano le figure di Ibrahimovic, Furlani e Moncada che stanno portando avanti un progetto fallimentare visti i risultati. Il Diavolo è al nono posto in classifica e nemmeno una parte finale di stagione strepitosa potrebbe farlo avvicinare al quarto gradino, ultimo slot utile per accedere alla prossima Champions League.

I numeri, rispetto agli iniziali obiettivi stagionali dichiarati, sono impietosi. Il Milan è fuori dalla zona Europa con soli 41 in 27 partite giocate. Ad ora i rossoneri sono noni a meno nove dal quarto posto in cui si trova la Lazio e a meno quattro dalla Fiorentina, ora settima. Questa è senza dubbio una delle annate più deludenti dell’ultimo decennio. Il diciannovesimo scudetto conquistato nel 2022 appare solo un lontano ricordo, specie tenendo conto dell’atteggiamento mostrato in campo dai giocatori.

Milan, non si placa la contestazione: per la tifoseria tutti colpevoli