Napoli, Lukaku: “Conte ha trasformato le mie debolezze”
Romelu Lukaku è ora un giocatore del Napoli ma il belga era già stato sotto la guida di Antonio Conte ai tempi del Chelsea e lo stesso giocatore ricorda quel connubio come un’opportunità per trasformare le sue debolezze in punti di forza. Ora, i partenopei si stanno giocando la vetta della classifica della Serie A 2024/2025 e questo connubio, corroborato prima in Inghilterra poi all’Inter e adesso nel capoluogo campano, sta dando vita ad una stagione piuttosto soddisfacente per gli azzurri.
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La riconoscenza di Lukaku per Conte: al Napoli sono il connubio perfetto
Tra le fila del Napoli, Romelu Lukaku ha ritrovato serenità e concretezza dopo un periodo non semplice al Chelsea. Il belga ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de Il Corriere dello Sport, nel corso della quale ha toccato vari aspetti della sua carriera.
Sul rapporto con Antonio Conte
“Prima di conoscerlo odiavo giocare spalle alla porta. Al Chelsea lui fu molto chiaro: mi disse che se non miglioravo quell’aspetto, non avrei potuto giocare con lui. Lo devo ringraziare perché quello che era il mio punto debole si è trasformato in una qualità.
Sul Chealsea
“Ero fuori dal progetto con Aubameyang e Ziyech, ci facevano cambiare nello spogliatoio delle giovanili. Aspettavamo per settimane, rinunciando a numerose opzioni. L’estate scorsa sapevo che sarei venuto al Napoli. il club dice non ti voglio più e decide quando e spesso anche dove finirai. Ma se sei tu a volertene andare, e per ragioni serie, non hai la possibilità di farlo. Le società hanno rapporti con la stampa e ci vuole poco per mettere in difficoltà il giocatore. Un giorno vorrei chiarire tutti questi aspetti ai più giovani, spiegando chi lavora per loro e chi contro.
Sulla Roma ed il rapporto con Mourinho
“Tra me e Mourinho non è successo nulla. José è un vincente, l’ho avuto due volte, prima a Manchester e poi alla Roma. Qualcosa è accaduto tra lui e non so chi e non volevo mettermi in mezzo. Non parlerò mai male di José. Gli auguro sempre il meglio, anche in Turchia sta facendo cose fantastiche
Sulle critiche al suo aspetto fisico
“In Inghilterra avevano una percezione sbagliata. Loro mi consideravano pigro. io non ho mai reagito agli attacchi, alle critiche. Parlo pochissimo, lascio fare. Sono uno che fa il suo lavoro e poi va a casa dai figli. Ora la mia forma fisica è indubbiamente migliore di quella di allora.
Su Lautaro e l’Inter
“o non ho mai odiato l’Inter, mai. Se qualcuno ha parlato, soprattutto in quel periodo, quel qualcuno non ero io. Lautaro non l’ho più sentito. È un ottimo giocatore e un ottimo ragazzo, merita tutto ciò che di bello gli sta capitando. Ha lavorato tanto per questo.
Sulla Nazionale ed il futuro
“Con Rudi Garcia ho parlato una sola volta per mezz’ora, mi ha spiegato a grandi linee cosa intende fare. Aspetto di incontrarlo nuovamente. Non ho mai pensato di lasciare la nazionale dove si sta affacciando una generazione nuova. Non farò l’allenatore. Chiuderò all’Anderlecht, la squadra del cuore, l’ho promesso a mio figlio che gioca lì.
Sul Napoli
“Qui a Napoli rappresentare un popolo intero è davvero stimolante, tutto mi riporta alla squadra, alla passione. L’energia che la gente trasmette è incredibile.
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