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Napoli, Conte in conferenza: “Convocati Mazzocchi e Anguissa”

In occasione della ventinovesima giornata di Serie A, il Napoli di Antonio Conte affronterà in trasferta il Venezia ed il tecnico azzurro è intervenuto nella conferenza stampa alla vigilia del match. Si tratta di un vero e proprio testacoda in campionato. La compagine campana è seconda, a ridosso della capolista Inter, il Venezia invece è penultimo e sta strenuamente lottando per provare a rimanere nella massima categoria italiana la prossima stagione.

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Serie A, verso Venezia-Napoli: le parole in conferenza stampa di Antonio Conte

Antonio Conte è ben consapevole che un eventuale sorpasso sull’Inter capolista dipende tanto dalla capacità di sapersi imporre anche di partite verosimilmente ruvide come quella contro il Venezia. I lagunari non hanno molto da perdere. Anzi, raccogliere punti contro una big può ravvivare l’ambiente e rinverdire le speranze di salvezza. In tal senso, si è espresso nel corso della conferenza stampa alla vigilia del match il tecnico del club partenopeo.

Sugli infortunati e la pericolosità dell’avversario

“Mazzocchi ed Anguissa sono convocati, Neres lo rivedremo dopo la sosta. Tutte le partite nascondono sempre delle insidie, basta guardare anche Inter-Monza per capire. Non c’è niente di scontato. Il Venezia è una squadra temibile e in forma. Si giocherà le sue carte per salvarsi, dovremo fare una grande gara e me l’aspetto”.

Sull’intesa tra Lukaku e Raspadori

“Sicuramente avere qualcuno al fianco può sgravarti dai compiti di prima punta, ma Romelu ha fatto due buone prove, come tutta la squadra, ma mi aspetto di più da parte sua, già dalla partita di domani. Deve confermare ciò che ha fatto nelle ultime due, ma provare a fare anche meglio, come tutti non solo lui

Cosa serve nelle ultime dieci sfide di campionato

“Mancano 10 partite e ci arriviamo con un bagaglio tattico ben assortito e conterà tutto. Io non guardo alle 10, ma alla prossima che deve essere la finale mondiale in assoluto, col Venezia dovremo dimostrare di essere più bravi di loro, più affamati e vogliosi di vincere di loro sapendo che loro vorranno rubarci l’idea. Ho studiato chi ha giocato lì, le difficoltà che hanno avuto Inter, Roma, Lazio che ha pareggiato. Non sarà una passeggiata di salute, mi aspetto una grande partita, serve una dimostrazione di maturità e dimostrare che siamo sul pezzo”.

I convocati del Napoli da Spalletti

“Se possiamo dare una mano alla nazionale con i nostri calciatori è motivo d’orgoglio. Diciamo che Meret, Di Lorenzo, Buongiorno e Raspadori erano stati già convocati, Politano è stato richiamato frutto del buon campionato che sta facendo anche se pure da lui mi aspetto qualcosa di più, lui lo sa benissimo. E’ motivo di soddisfazione però

Sulle voci di un ritorno alla Juventus

“Io non devo rispondere a nessuno, sono giochi mediatici, è arte in Italia. Qualsiasi risposta può creare qualcosa. Ne prendo atto”.

Sulla diversa preparazione in base all’avversario

“Quando arrivi nell’ultimo terzo di campionato tutte le partite diventano più difficili, si intravedono gli obiettivi, la pressione, lo stress è più alto, non cambia nulla giocare contro una squadra che punta a vincere con altre che devono salvarsi. Tutto dipende da noi, da come le affronteremo, quello che dico sempre e non mi stancherò mai di ripetere è che le partite si possono anche perdere ma gli altri devono dimostrare di essere stati più forti tatticamente e qualitativamente, ma non possiamo venire sconfitti sul desiderio e la voglia di vincere. Mai secondi a nessuno”.

Sulle scelte in panchina

“E’ stato fondamentale tenere vivo tutto il gruppo, sia per il numero della rosa che per le situazioni capitate era necessario ed effettivamente come capita in tutte le stagioni alcuni infortunati sono stati sostituiti in maniera adeguata e va dato merito ai calciatori che non hanno mai mollato e si sono statti trovare pronti. Io ho fatto il calciatore, so benissimo che quando non giochi tanto, sei costretto a guardare le partite e puoi mollare qualcosa a livello mentale o di autostima. Quindi plauso a loro, allo staff che ha lavorato nella giusta maniera, non è semplice allenare chi gioca meno e tenerli pronti ad entrare. Si sono fatti trovare pronti ed ora sono protagonisti, il calcio è questo, oggi è il momento tuo ma se non sei bravo c’è qualcun altro che sfrutta il momento e te lo prende”.

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Napoli, Conte in conferenza: “Convocati Mazzocchi e Anguissa”

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