Tardelli: “Motta non ha capito cosa sia la Juve, è tutto sbagliato. Serve una svolta”
In una lunga intervista apparsa sulle colonne di Tuttosport, la storica leggenda bianconera Marco Tardelli ha parlato del momento di grande confusione che sta attraversando la Juventus, di Thiago Motta, del rapporto con lo spogliatoio e tanto altro. Ecco le sue parole.
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Le parole di Tardelli sulla Juventus
“Alla Juventus, in questo momento, è tutto sbagliato. E a tutti i livelli. Il club aveva due capitani, Danilo e Rabiot, e li ha lasciati andare via. Ora se ne ritrova sette o otto in una squadra che non ha il carattere per reagire alle difficoltà. E i giocatori, lasciamo perdere. Fossero solo le ultime due partite il problema. Il rapporto tra Thiago Motta e la squadra mi pare ormai chiaramente incrinato: non c’è più spogliatoio. Ora è difficile risollevare la situazione, ora è tardi: c’è troppo scollamento, non vedo margine per salvaguardare i legami. La società si è fatta sfuggire il momento: non era mai intervenuta e, di fatto, non è intervenuta in maniera concreta nemmeno dopo la sconfitta del Franchi”.
Sul salvare la stagione
“La possibilità di chiudere tra le prime quattro c’è ancora, certo, anche perché la quota Champions non è così alta. Ma a patto di cambiare marcia: con questo passo non vedo come la Juventus possa riuscirci. Esonerare il tecnico ora aumenterebbe solo la confusione, che è già tanta. Non vedo aspetti positivi in un cambio al timone: sposo la tradizione bianconera di concludere il campionato con il tecnico che l’ha iniziata”.
Su Thiago Motta
“Sono convinto che Thiago Motta sia un buon allenatore. Ma purtroppo non ha capito che cosa sia la Juventus. In società, a fine stagione, devono sedersi intorno a un tavolo per capire cosa sia successo. Ma serve un confronto serio per venirne fuori. A quel punto capiranno quale sia la soluzione migliore. In caso di addio di Motta sulla panchina della Juventus vedo sempre bene Conte, uno che conosce già nel profondo l’ambiente. Ma anche Gasperini, che invece conosce bene Koopmeiners”.
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