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Bierhoff, verso Italia Germania: “Azzurri con poca qualità, Spalletti punti sul gruppo”

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Oliver Bierhoff, per ben 18 anni manager della nazionale tedesca, ha parlato della selezione allenata da Spalletti, della partita di giovedì tra Italia e Germania e ha ripercorso momenti legati alla sua carriera. Ecco le sue parole.

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Le parole di Bierhoff sull’Italia e Spalletti

“L’Italia non è più l’avversario di cui si ha più paura, la bestia nera. Senza offendere nessuno, però soprattutto nel 2006 c’era altra qualità negli azzurri. Io penso che sia stato un grandissimo risultato vincere l’Europeo del 2020, ma generalmente tanti nomi non sono al livello del passato. Si deve avere l’orgoglio di giocare in nazionale, di trovarsi bene in un’unità che ha degli obiettivi grandi e che capisci che si possono raggiungere solo con entusiasmo e spirito di squadra, anche se c’è meno qualità. Se hai 10, 12, 15 campioni, come abbiamo avuto anche noi nel 2014, è più una gestione di persone. Altrimenti devi lavorare sul gruppo, sull’identità, sulla disciplina. Andare in campo e capire che il risultato si può ottenere soltanto insieme”.

Sulla semifinale del 2012

“Non ricordo questa partita. Scherzi a parte, fu una gara cruciale per Löw, perché fino a quel momento era quasi intoccabile. Ha avuto troppo rispetto per l’Italia, troppo difensivo. Quando ho sentito i suoi piani prima della gara, mi sono arrabbiato. Abbiamo cambiato troppo per paura. Abbiamo perso 2-1, prendendo il secondo gol di Balotelli partendo da corner per noi. Löw è stato molto criticato, si è detto in Germania che ha perso lui anche per sacrificare Kroos in marcatura su Pirlo, però abbiamo dominato noi, ma abbiamo subito gol stupidi”.

Sull’Europeo del 2016

“Altra notte di tensione, ma passammo noi. Di Conte ho grande rispetto, dà grande grinta, però da avversario non è proprio simpatico. Era così anche da calciatore, quando ci avevo giocato contro non era uno che piaceva, che parlava tranquillamente con te. A Bordeaux quasi non ci siamo neanche guardati. In campo poi avevamo più qualità, ma l’ultimo rigore è entrato in maniera strana, debole. Si vede che era scritto nelle stelle”.

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Bierhoff, verso Italia Germania: “Azzurri con poca qualità, Spalletti punti sul gruppo”