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Inter, Bastoni: “Daremo il 110% per vincere, non è vero che abbiamo accantonato il campionato”

È Alessandro Bastoni il giocatore scelto dall’Inter per affiancare Simone Inzaghi in conferenza stampa, alla vigilia della semifinale di ritorno di Champions League con il Barcellona. Ecco le sue parole.

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Bastoni in conferenza stampa alla vigilia di Inter Barcellona

“Daremo il 110%, siamo a due partite dalla Champions League, daremo anche di più. Siamo consapevoli che una semifinale di Champions non capiti tutti gli anni: sembra quasi scontato all’esterno, ma abbiamo tanta voglia di giocare questa partita”.

Su cosa ha insegnato l’andata

“Avevamo visto tanti video, ma giocarci contro è la maniera migliore per capire. All’andata abbiamo sbagliato diversi passaggi, grazie anche al loro stile di gioco. Possiamo migliorare tanto, faremo tesoro dell’andata”.

Su cosa dice il cuore alla squadra in questo momento

“Non posso che essere orgoglioso del cammino da inizio stagione. Stiamo giocando tantissimo e ci teniamo tanto a fare bella figura, a fare felici le persone che ci seguono. Per questo mi dispiace che all’esterno non venga percepito quello che mettiamo ogni giorno per dare il massimo, non abbiamo un giorno libero da un sacco di tempo perché ci teniamo a chiudere bene. Abbiamo avuto una settimana di blackout, ma posso solo ringraziare questo gruppo”.

Su cosa si aspetta dai tifosi

“Ci saranno momenti di grande sofferenza domani, come all’andata. In quelle fasi ci servirà la spinta di tutto il popolo nerazzurro, tenendo conto che poi in realtà in campo siamo 11 contro 11”.

Sul 13/14esimo fatturato europeo, alibi o impresa

“Siamo a due partite dal vincere la Champions, è un obiettivo. Esserci con questo fatturato mette in risalto il lavoro fatto da mister e società, a inizio stagione nessuno avrebbe dato l’Inter favorita. Ne sono orgoglioso”.

Sulla sua esperienza, quella di Pavard e Acerbi

“Sono due chiavi di lettura, c’è anche la loro freschezza. Metteremo in campo le nostre qualità a livello morale e fisico, la gara di andata ci ha dato un’idea del Barcellona”.

Se l’Inter è una big europea

“Per quanto fatto vedere in campo sì, non ci siamo mai nascosti e non lo faremo ora. Le chiacchiere stanno a zero, il campo dice la verità”.

Sul mettere prima la Champions del Campionato

“Mah, non ho mai sentito il mister dirci di non impegnarci in campionato per vincere la Champions. Assolutamente no. Penso che un calo sia fisiologico, nonostante questo siamo a -3 dalla vetta e a due partite dal vincere la Champions”.

Sull’importanza di avere un capitano come Lautaro

“L’ho sempre detto che presi singolarmente probabilmente non siamo tra le prime quattro d’Europa, ma insieme ci esaltiamo. Lauti è un leader morale e fisico, sappiamo quanto sia importante. C’è sempre tensione dietro le partite, ma se ci guardiamo alle spalle il sogno di ognuno di noi era calcare questi palcoscenici, cerco di godermela”.

Sulla definizione di “madridista” di Marciniak da Barcellona

“L’abbiamo avuto più volte, al di là del risultato lo apprezzo molto perché ci si può dialogare”.

Sui torti arbitrali per l’Inter

“Non penso che il campionato sia stato falsato o ci siano stati problemi arbitrali, il campo dice sempre la verità”.

Sulle 50 partite in Champions di Pavard e le 40 vittorie

“Spero possa arrivare a 42 vittorie complessive, significherebbe che abbiamo vinto il trofeo. Sicuramente Benji è stato un grande acquisto, ha vinto Champions e Mondiale: non devo dire io che giocatore è, speriamo possa rientrare”.

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Inter, Bastoni: “Daremo il 110% per vincere, non è vero che abbiamo accantonato il campionato”