Continua la favola, ormai splendida realtà, dell’Atalanta: a Bergamo è ancora Champions
La miglior prestazione del 2025, in casa, nel momento in cui serviva: l’Atalanta supera la Roma con un calcio veloce, divertente e creando molte occasioni e si qualifica alla Champions League. Quinta volta nelle ultime sette stagioni: la guida di mister Gasperini ha trasformato la Dea da sorpresa, a favola e da favola a splendida realtà italiana ed europea. E, ne siamo sicuri, siamo solo all’inizio.
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Ancora Champions : l’ Atalanta si conferma tra le grandi d’Europa
Obiettivo raggiunto, a due giornate dal termine. Superando la squadra più in forma della Serie A, quella Roma di mister Ranieri che arrivava da 19 risultati utili consecutivi e che aveva scalato la classifica fino a insediarsi in zona Champions.
Obiettivo raggiunto con una partita da Atalanta, di quelle che non si vedevano da un po’: corsa, pressing alto, verticalizzazioni micidiali e tanta, tanta voglia di fare risultato. A tutti i costi, nonostante anche un pareggio sarebbe stato oro colato per i ragazzi di Gasperini.
Poco importa che durante la stagione si fosse sognato qualcosa in più. Ai nerazzurri c’è davvero poco da recriminare, in martoriati da tantissimi infortuni piuttosto sfortunati. L’essere così vicino alla corazzata Inter e al bel Napoli di Conte non è altro che qualcosa per cui provare orgoglio. Ennesima dimostrazione di quanto questa squadra sia una meravigliosa realtà del calcio italiano. Che si oppone alle logiche del mercato, dei bilanci e dell’eterno divario tra “grandi” e “piccole”.
L’Atalanta, come ha detto bene il suo allenatore nella conferenza post Roma, ha giocato una prima parte di stagione sontuosa, sulla spinta della vittoria dell’Europa League. Passo da prima della classe, vittorie in serie, primi posti a un passo. Poi, forse fisiologicamente, qualcosa è cambiato: il nuovo infortunio di Scamacca ha tolto l’alternativa sperata in attacco, il rendimento dei titolarissimi in calo per la tanta, tanta fatica. Il sogno Scudetto che lentamente scivola via dalle mani di una Dea che, soprattutto in casa, fatica più di quanto potesse immaginare.
Ma, come nelle grandi storie, l’eroe è sempre destinato a combattere, a soffrire, a rialzarsi. A tornare a specchiarsi e a riconoscere se stesso. L’Atalanta si è guardata e, con la Roma, si è riconosciuta in quella squadra tra le più belle del campionato (e non solo), ottenendo una qualificazione meritata, ma non scontata. Che a Bergamo va, e andrà, festeggiata per quello che è: l’ennesimo traguardo di una formazione che non molla mai.
Martino Cardani
