Pogba: “Ho chiesto aiuto alla Juve, mi è stato negato”
Paul Pogba, ex stella della Juventus che sta per unirsi al Monaco, ha rilasciato un’intervista a Step-à-Huit nella quale ha parlato del suo periodo da qualificato, dopo essere stato fermato per doping: ecco le sue parole, con le quali accusa la Vecchia Signora di non averlo trattato come avrebbe meritato.
Le parole di Pogba nell’ intervista sul doping e la Juventus
“Avevo chiesto aiuto alla Juve, ma non mi è stato concesso. Alla Juventus ho chiesto aiuto, tra virgolette, come la possibilità di fare dei massaggi oppure di avere un preparatore atletico visto che facevo sempre parte della squadra. Ma ne avevo diritto. Diciamo che non mi hanno sostenuto, e questo mi ha colpito, non ne ho capito il motivo. Credevo di essere in guerra contro l’antidoping ma non contro la Juventus. Non potevo continuare a portare i miei figli a scuola passando ogni giorno davanti allo stadio e al centro di allenamento sapendo che non avrei potuto riprendere per molto tempo. E i miei figli mi chiedevano sempre quando sarei tornato a giocare e quando sarebbero potuti tornare a vedermi allo stadio. Sono cose tristi, perché si tratta di persone con cui sono cresciuto. Con mio fratello siamo in contatto, non come prima, ma ci siamo parlati. Il legame resta, ma pure la cicatrice. Andiamo avanti e vedremo con il tempo. Spero che la famiglia rimanga unita. Sono mentalmente e fisicamente pronto e non vedo l’ora di riprendere, a 32 anni, come se fossi ancora un ragazzino”.
Queste le parole di un Pogba amareggiato, che sente che avrebbe meritato un trattamento diverso. Questione davvero delicata, visto che i bianconeri avevano puntato decisamente sul francese, sperando in un rilancio del ragazzo. La questione doping ha davvero impedito di scoprire come sarebbe stato il Pogba-bis in maglia bianconera.
