Milan 2025 2026: il possibile 11 titolare del nuovo Milan di Allegri
Dopo una stagione travagliata, conclusa all’8° posto, il Milan si affida a Massimiliano Allegri per ripartire, ecco quale potrebbe essere la possibile formazione titolare del Diavolo, in vista della stagione 2025 2026, con sostituti e nuovi innesti dal mercato.
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Milan 2025 2026: formazione titolare, sostituti e nuovi arrivi
Milan (4-3-3): Maignan (Torriani); Jimenez (Bartesaghi), Tomori (Thiaw), Pavlovic (Gabbia), Emerson Royal (Florenzi); RICCI (Fofana), MODRIC (Bondo), Loftus-Cheek (Terracciano); Leao (Saelemaekers), Giménez (?), Pulisic (Chukwueze).
Tra parentesi i sostituti naturali dei titolari, in maiuscolo i nuovi arrivi.
Un Milan estremamente diverso rispetto a quello della passata stagione. In primis, sarà un Milan privo del suo miglior giocatore: Tijjani Reijnders. L’olandese, si è trasferito infatti al Manchester City per una cifra vicina ai 70 milioni tra bonus e parte fissa. Allegri dunque dovrà trovare goal da altri giocatori, uno su tutti Loftus Cheek, a patto che la salute aiuti l’inglese, più volte costretto ai box nelle ultime stagioni.
Dopo gli arrivi di Modric e Ricci, i rossoneri cercano comunque un altro centrocampista. Piace Jashari del Brugge, anche se la trattativa è complicata ma occhio anche a Javi Guerra del Valencia.
Da rinforzare necessariamente anche la linea difensiva che dopo sei anni non vedrà tra i suoi titolari Theo Hernández e che ha salutato anche Kyle Walker. Il Milan dovrà dunque cercare due terzini titolari, uno per la fascia destra e uno per la fascia sinistra, o almeno un terzino destro se si deciderà di dare fiducia ad Alex Jimenez. Tra i nomi monitorati dai rossoneri ci sono diversi giocatori tra cui Guelà Douè dello Strasburgo e Miguel Gutiérrez dell’Almeria.
Massimiliano Allegri si augura inoltre l’arrivo di un altro attaccante che possa affiancare Giménez reduce da sei mesi complicati e non pienamente convincenti. Piaceva Retegui, ma l’italiano ha scelto di trasferirsi in Arabia Saudita. Si monitora inoltre una vecchia conoscenza del tecnico livornese, Dusan Vlahovic prossimo alla rescissione con la Juventus. Il nodo principale però rimane l’ingaggio, estremamente elevato per gli standard rossoneri. Occhi puntati anche su Boniface del Leverkusen sebbene si tratti di una trattativa molto complicata.
I pregi del Milan di Allegri
Il nuovo Milan di Massimiliano Allegri può contare certamente su un centrocampo estremamente rinnovato in confronto a quello della passata stagione. Gli arrivi di calciatori come Ricci e Modric potranno aiutare i rossoneri in fase di costruzione, facilitando anche la manovra offensiva, nell’attesa di un nuovo centravanti da affiancare a Santiago Giménez. Manca ancora un’altra mezz’ala, Igli Tare spera sia Jashari nella speranza di colmare definitivamente il vuoto lasciato dalla partenza, quasi obbligata, di Tijjani Reijnders.
I difetti del Milan
Balzano subito all’occhio già guardando la passata stagione quelle che sono le principali lacune del Milan, una su tutte la fase difensiva. Ad oggi infatti il reparto difensivo dei rossoneri è privo dei terzini titolari. Allegri in conferenza è stato chiaro, vince chi prende meno goal, una filosofia troppo spesso dimenticata con il Diavolo che nel corso dell’ultima annata più di una volta si è trovato a dover inseguire l’avversario dopo i primissimi minuti di gioco. Dal mercato dovranno arrivare almeno due terzini, con un occhio di riguardo alla corsia di sinistra che dopo sei anni ha salutato il suo padrone, partito alla volta dell’Al-Hilal.
Il nuovo Milan targato Igli Tare e Massimiliano Allegri è un cantiere in costruzione che riparte da poche certezze, tanti dubbi e una sola speranza: riportare i rossoneri dove meritano.
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di Samuele Chiumarulo