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Pregi e difetti del Mondiale per Club: un successo o una trovata economica?

Il Mondiale per Club 2025 si è concluso con la vittoria, se vogliamo a sorpresa, del Chelsea sul favoritissimo PSG: facciamo, quindi, un’analisi su quanto visto, cercando di capire se la nuova competizione è stata un successo o una mera trovata economica.

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La nostra analisi del Mondiale per Club 2025 : è stato un successo ?

Si è conclusa la prima edizione del ricchissimo, contestatissimo Mondiale per Club. E, mentre il Chelsea di Maresca alzava al cielo la coppa, in modo un po’ inatteso, tutto il mondo calcistico ha iniziato a fare una vera e propria analisi della competizione, cercando di capire pregi e difetti e, in conclusione, di valutare se il mese made in USA sia stato un successo o un esperimento dimenticabile.

Partiamo dall’analisi di pregi e difetti.

I pregi del Mondiale per Club 2025

  • Tenere allo schermo gli appassionati di calcio, in piena estate, è sempre un pregio. In un periodo in cui la mancanza di calcio giocato può fare sviluppare deliri da calciomercato, potersi gustare i big-match di una competizione non amichevole è stato certamente un toccasana.
  • La body-cam dell’arbitro in campo, per quanto ci riguarda, è stata un’innovazione interessante. Un’idea molto americana di spettacolo che, però, ha dato alla partita quel tocco di protagonismo che non fa male. Sentirsi nell’azione, come all’interno di un videogioco può, tra l’altro, avvicinare i giovani al calcio.
  • Bella, lineare, intelligente la spiegazione dell’arbitro agli eventi VAR. Assolutamente da riprendere nelle competizioni europee.
  • Dare visibilità a squadre che, anche gli esperti del settore, sentono spesso per nome, vedendole raramente giocare, è un pregio del Mondiale per Club. Poco importa che, alla fine, le cenerentole del torneo escano al primo turno. Uno spazio per loro, per il calcio, non fa mai male.
  • L’impatto economico per i partecipanti. Sicuramente un plus che può aiutare squadre di tutto il mondo a risolvere qualche grana finanziaria.

I difetti del Mondiale per Club 2025

  • La location non è adatta per questa competizione. Anche se l’intento di esportare il calcio in altri mercati è utile al movimento, gli stadi vuoti o riempiti di tifo occasionale (eccezion fatta per le folle di tifosi, meravigliose, arrivate un po’ da ovunque), fanno male alla vera competizione. Il clima, davvero inclemente, tra caldo ed emergenze tempeste di fulmini, ha cambiato i ritmi del gioco. Da rivedere.
  • Il giocare una competizione così lunga a fine stagione ha, troppo, spesso, portato a giocare partite dal ritmo simile ai famosi match scapoli-ammogliati. Sono apparsi molti i giocatori che, stravolti da una stagione lunghissima, hanno perso le motivazioni.
  • Il mercato aperto durante la competizione non ci ha convinto: sebbene sia giusto che una squadra possa modificarsi in corsa, ci è sembrato un po’ fuori sincro.
  • Gli orari delle partite dei gironi sono stati deleteri. Almeno, ovviamente, per l’Europa.

Mondiale per Club 2025 : successo o fallimento ?

Bello? Brutto? Da rifare?

Il Mondiale per Club riparte, a nostro parere, da una base solida. L’idea di coinvolgere squadre da tutti i continenti, esportando il calcio anche dove ha meno visibilità, può fare bene al movimento e coinvolgere in questo sport migliaia di giovani che ora ne sono ai margini.

L’idea di spettacolarizzarlo sul modello americano di intrattenimento, invece, va rivista, così come andrebbe rivista la location: giocare in uno Stato che vive e respira calcio, pur non garantendo forse gli introiti degli USA, darebbe senz’altro una spinta ulteriore alla competizione.

Forse, in futuro, sarebbe opportuno cambiare il periodo, spostandolo tra la seconda metà di luglio e i primi di agosto: in questo modo, infatti, le squadre avrebbero già svolto gran parte della preparazione e il Mondiale sostituirebbe le tournée internazionali che spesso coinvolgono i club.

Si può migliorare. Appuntamento tra 4 anni.

Martino Cardani

Pregi e difetti del Mondiale per Club: un successo o una trovata economica?