Inter 2025 2026: il possibile 11 titolare dei nerazzurri di Chivu
L’Inter riparte da Chivu: dopo il finale amaro della scorsa stagione, i nerazzurri devono obbligatoriamente resettare, in modo da poter competere ai massimi livelli anche nella prossima stagione. Ecco la possibile formazione titolare dei nerazzurri in vista della stagione 2025 2026.
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Inter 2025 2026: possibile formazione titolare, sostituti e innesti
INTER (3-4-2-1): Sommer (Martinez); Bastoni (C. Augusto), Acerbi (De Vrij), Pavard (Bisseck); Dimarco (C.Augusto), Calhanoglu (Zielinski), Barella (SUCIC), Dumfries (L. HENRIQUE); Mkhitaryan (Frattesi), Thuram (?); Martinez (F. PIO ESPOSITO)
Allenatore: CHIVU
*Tra parentesi i sostituti naturali dei titolari, in maiuscolo i nuovi arrivi.
L’Inter ha bisogno di ripartire. Dopo una stagione dal sapore agrodolce, in cui è arrivata a un passo dai tre obiettivi principali senza riuscire a concretizzarne nessuno, la squadra nerazzurra è chiamata a resettare e guardare avanti. L’era di Cristian Chivu è ufficialmente iniziata, con l’ex interista promosso alla guida tecnica dopo l’addio di Simone Inzaghi.
La rosa rimane, per qualità e profondità, una delle più attrezzate della Serie A. Tuttavia, la carta d’identità dei suoi protagonisti inizia a pesare: gran parte degli elementi chiave avrà un anno in più, e il rischio è che soprattutto il reparto difensivo possa risentirne nel corso della stagione.
Per questo motivo, la dirigenza ha tracciato una linea chiara sul mercato: abbassare l’età media e puntare su giovani già pronti, in grado di garantire da subito un contributo concreto. Gli acquisti di Luis Enrique dal Marsiglia, Ange-Yoan Bonny dal Parma e Petar Sučić dalla Dinamo Zagabria rispondono perfettamente a questa filosofia. A questi si aggiunge il ritorno dal prestito di Francesco Pio Esposito, reduce da una stagione brillante in Serie B con 19 reti, che offre una nuova soluzione giovane e fisica in attacco.
Il mercato in entrata, però, non è ancora chiuso: i profili di Ademola Lookman e del giovane Giovanni Leoni sono tra i nomi più caldi. Se dovessero concretizzarsi, alzerebbero ulteriormente il tasso qualitativo della rosa, rendendo l’Inter una delle principali candidate alla vittoria dello Scudetto.
Prima, però, servirà alleggerire l’organico. In uscita ci sono Asllani, come confermato dal Ds Piero Ausilio, Taremi (direzione Premier League), Buchanan (seguito con interesse dal Sassuolo) e Sebastiano Esposito, corteggiato dal Parma. Restano da valutare anche le posizioni di Acerbi, 37 anni, e Darmian, 35, il cui futuro è ancora incerto.
I pregi dell’Inter
L’Inter parte, ancora una volta, tra le favorite per il titolo. La qualità dei singoli, l’esperienza accumulata a livello nazionale e internazionale e la profondità della rosa rappresentano una base solida su cui costruire. Se il mercato dovesse completare l’organico con gli ultimi tasselli, la squadra avrebbe tutto per affrontare al meglio la stagione su tutti i fronti, ponendosi in prima linea nella corsa scudetto.
I difetti dell’Inter
Tra i possibili punti deboli, il più delicato riguarda l’aspetto mentale. La pesante sconfitta per 5-0 nella finale di Champions League contro il PSG è una ferita ancora aperta, e starà allo spogliatoio trasformare la delusione in motivazione. Inoltre, l’addio di Simone Inzaghi dopo quattro stagioni rappresenta una svolta significativa: Cristian Chivu, praticamente alla prima esperienza su una panchina di Serie A (13 panchine lo scorso anno con il Parma), dovrà dimostrare di saper gestire al meglio le pressioni, le rotazioni e la tenuta fisica e psicologica del gruppo.
di Matteo Vaglia
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