La FIFA contro i Talebani: la Nazionale femminile dell’Afghanistan può giocare partite ufficiali
Non vi sono tante notizie positive per le donne in Afghanistan, le quali vivono in un Paese che le priva dei loro diritti basilari, rendendole vergognosamente subordinate agli uomini; per fortuna, qualcuno che prova a fare la differenza c’è, e in questo caso è la FIFA: la Federazione Internazionale delle Associazioni di Calcio, incurante del veto Taliban, ha concesso alla nazionale afgana femminile di disputare partite ufficiali.
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La Nazionale femminile dell’Afghanistan riceve l’autorizzazione FIFA a disputare partite ufficiali
Sono passati quasi dieci anni dagli ultimi match ufficiali ma ora, finalmente, la Nazionale femminile calcistica dell’Afghanistan potrà tornare in campo. La FIFA ha preso una decisione che può definirsi storica e permetterà alla rappresentativa di giocare incontri internazionali, nonostante in patria non sia neppure riconosciuta dalla locale associazione calcistica. Secondo i Talebani, che com’è noto sono al potere nel Paese, e la loro Shari’a, le donne non possono praticare alcuno sport.
In precedendenza la FIFA impediva di riconoscere ufficialmente una squadra a meno che questa non fosse approvata dalla locale associazione di membri. In seguito alla riunione straordinaria dell’IFAB, International Football Associations Board, ovvero l’organismo mondiale che può cambiare e modificare il regolamento del calcio mondiale, è stato deciso di approvare la registrazione di una squadra nazionale o rappresentativa “in circostanze eccezionali, per garantire che ai giocatori non venga impedito di giocare a calcio internazionale a causa di situazioni al di fuori del loro controllo”.
Questa è esattamente la situazione dell’Afghanistan femminile. La FIFA, dunque, scavalcherà il regime talebano locale, permettendo alla squadra di competere all’estero, nonostante non sia approvata dalla propria nazione.
Negli ultimi anni la squadra Afghan Women United, finanziata e sostenuta dalla FIFA, aveva giocato alcune gare amichevoli contro altri team simili. Non aveva però potuto prendere parte alle competizioni ufficiali, come le qualificazioni al Mondiale o alla Coppa d’Asia femminile. Nei prossimi anni, auspicabilmente già dal 2027, potrà tornare in campo e competere effettivamente anche nei grandi tornei.
di Mattia Mezzetti
