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Cala il sipario sulla generazione d’oro belga, ma Rudi Garcia si dice comunque orgoglioso

La sconfitta per 2 a 1 contro una Spagna in rampa di lancio ha eliminato il Belgio dai Mondiali 2026; l’ex allenatore di Roma e Napoli, ora ct a Bruxelles, Rudi Garcia, vede il bicchiere mezzo pieno, a suo avviso, i suoi si sono battuti con valore e hanno pagato alcuni infortuni.

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Il Belgio è stato eliminato dai Mondiali 2026: si chiude l’epoca della generazione d’oro

“Prima del fischio d’inizio, abbiamo perso Youri Tielemans, il nostro capitano, e nel secondo tempo abbiamo dovuto sostituire Thibaut Courtois e rinunciare a Kevin De Bruyne. Poi c’è stato il fallo di Rodri che l’arbitro non ha visto, e perché il VAR non interviene? Tutti questi episodi hanno giocato a sfavore del Belgio e siamo stati sfortunati. Poi, certo, abbiamo anche regalato un po’ troppo, specie in difesa”.

L’analisi di Rudi Garcia si mantiene lucida, anche se il ct recrimina forse troppo, e si conclude su note d’orgoglio, dal momenti che la squadra ha guardato la Spagna negli occhi fino alla fine.

Certo, per come era cominciato il mondiale belga, è facile dare ragione all’allenatore, ma Garcia deve anche avere contezza di un fatto: la generazione dorata dei suoi ragazzi si conclude e per la prossima rassegna internazionale occorrerà affidarsi a nuove leve.

di Mattia Mezzetti

Cala il sipario sulla generazione d’oro belga, ma Rudi Garcia si dice comunque orgoglioso

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