E’ l’Allegri day: la presentazione del nuovo tecnico del Napoli
A Napoli è l’inizio di una nuova era, l’era di Massimiliano Allegri: oggi si è tenuta la conferenza di presentazione del nuovo tecnico. Archiviata la gestione Conte, l’ex allenatore di Milan e Juventus ha pronunciato le sue prime parole alla guida dei partenopei.
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Le parole di Allegri nella conferenza di presentazione sulla panchina del Napoli
“Per me è persino troppo tutta questa presentazione.. Ringrazio il presidente. Il Napoli negli ultimi due anni ha vinto uno scudetto e una Supercoppa. Eredito una squadra abituata a lavorare, dopo Antonio Conte. Porta buono, è la seconda volta che mi capita arrivare dopo Antonio”. Il riferimento evidente è a quando i due si erano passati il testimone sulla panchina della Juventus, dove Allegri ha trascorso anni particolarmente ricchi di trofei. Poi prosegue: “Per me è un’avventura meravigliosa, una città pazzesca e passionale. […] “Ho tolto due scudetti al Napoli? Sono venuto apposta per restituire… La rosa è forte, le annate sono diverse l’una dall’altra, Conte ha fatto anni straordinari ma ora ne inizia un’altra”.
Sulla squadra e sul mercato
“Abbiamo una rosa forte, ho giocatori che possono giocare con un sistema di gioco o con un altro. Fin quando i giocatori non li vedo e non li alleno, dare giudizi è sempre molto difficile. Occorre conoscersi, la squadra ha lavori importanti, Lukaku e De Bruyne arriveranno il 5 agosto. McTominay e Lang arriveranno prima. Al mercato pensa la società, lavoriamo in stretto contatto. Vedremo cosa eventualmente mancherà, dopo aver visto tutta la squadra. Nel calcio di oggi la grande sfida è essere competitivi e allo stesso tempo sostenibili. La squadra è già forte. Hojlund? Molto contento di allenarlo, l’anno scorso l’ho scansato e quest’anno l’ho preso… Con questa rosa si possono usare diversi sistemi di gioco, useremo gli esterni, ne abbiamo diversi”.
Sull’essere definito aziendalista
“E’ da anni che vengo definito un aziendalista. Per alcuni è un’offesa, per me un complimento. Io devo gestire un patrimonio. L’allenatore deve essere in simbiosi per capire le dinamiche anche economiche della società”.
Sul Milan
“Il Milan? Per me non è questione di rivincita, ci sono annate che vanno così. Molto dispiaciuto per come è andata, ringrazio chi ha lavorato con me al Milan, vincere e raggiungere gli obiettivi non è semplice- Le parole di Cardinale? Non commento le parole della proprietà rossonera, posso solo ringraziare chi mi ha supportato e sopportato. Tutti dispiaciuti per il mancato obiettivo ma adesso inizia un’altra stagione”.
di Roberto Scicolone
