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Fondi privati ai Mondiali: è bufera dopo la decisione di Infantino

La decisione di Gianni Infantino, numero 1 della Fifa, di concedere l’ingresso ai privati nei Mondiali, cedendo il 20% dei diritti del torneo più importante del mondo, ha fatto inalberare sia la UEFA sia la Concacaf, l’associazione delle federazioni americane: l’ente europeo e quello americano sottolineano come il Mondiale non sia in vendita e minacciano di boicottare la kermesse qualora lo svizzero proseguisse con il suo piano.

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UEFA e Concacaf sfidano Infantino dopo la decisione di cedere una fetta importante dei Mondiali ai privati

Le federazioni unite, quella europea e americana, hanno espresso profonda preoccupazione per la mancanza di un regolare iter decisionale relativo alla proposta; per la scadenza artificialmente breve imposta e per l’assenza di qualsiasi revisione o approvazione da parte degli organi di governo competenti della Fifa. In aggiunta, hanno sottolineato la necessità di una maggiore trasparenza e di una governance adeguata. 

Per tutti questi motivi, la Concacaf respinge la proposta e ha già incaricato i propri membri del Consiglio FIFA di dare istruzioni al Presidente affinché garantisca che ogni questione segua i corretti processi di governance attraverso il personale e il Consiglio. Questo è il corretto modo di operare, in conformità con lo Statuto della Fifa che Infantino sta calpestando. Attraverso una simile presa di posizione, la Concacaf ribadisce che il futuro del calcio e del suo asset più prezioso, il Mondiale, debba rimanere nelle mani della famiglia calcistica, senza passare in quelle di sponsor e investitori.

di Mattia Mezzetti 

Fondi privati ai Mondiali: è bufera dopo la decisione di Infantino

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