Pape Sarr per la Juve: molto più di un ripiego dopo Kessiè
Il dirigente bianconero Massara già nel 2022 voleva portare Pape Matar Sarr al Milan, ma andò a scontrarsi con Antonio Conte, all’epoca allenatore del Tottenham, che disse no al prestito perché il calciatore rappresentava il futuro degli Spurs; ora potrebbe presto averlo alla Juventus. Il ragazzo, conquistandosi sempre più spazio nel Tottenham, ha collezionato a oggi 107 partite e 8 gol in Premier League, ma ha aperto a una nuova esperienza.
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Sarr verso la Juventus
All’inizio della carriera, Sarr veniva paragonato a Miralem Pjanic, per le geometrie create in campo. Poi, però, ha iniziato a sfruttare di più la sua fisicità, trasformandosi in un vero e proprio centrocampista box-to-box.
Può giocare ancora da regista, ma orai preferisce fare la mezzala, ruolo popolarissimo oggi, possibilmente sul centro-destra. Fin da giovane ha dimostrato di avere una grande personalità, non ha paura ad azzardare giocate complicate, anche se la sua grande specialità è interrompere il gioco avversario, dando allo stesso tempo un aiuto in fase di possesso.
È nato il 14 settembre del 2002 a Thiaroye, in Senegal. Ha iniziato a giocare in un’accademia nota come Generation Foot, la stessa che ha rivelato Ismaila Sarr e, soprattutto, Sadio Manè. C’è una linea diretta che collega Generation Foot con il Metz, club che infatti ha fatto firmare un contratto a Sarr nell’estate del 2019, lanciandolo in Ligue 1, campionato colmo di giovani interessanti, il 29 aprile 2020, contro il Brest. Nell’estate del 2021 intorno al suo nome, in rampa di lancio, si scatenò un’asta che coinvolse Chelsea, Manchester City e Manchester United, a spuntarla fu però il Tottenham, con un’offerta di 16 milioni più bonus e la promessa di lasciare il ragazzo per un’altra stagione al Metz.
Ora, anche l’Italia potrebbe ammirare il suo talento, dal momento che domanda e offerta sembrano piuttosto vicine.
di Mattia Mezzetti
