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Conceicao difende suo figlio: “Non mi piace la narrativa su di lui”

Sergio Conceicao ha difeso suo figlio Francisco, criticato per la reazione alla sostituzione in Celta Vigo-Juventus e per i pochi goal segnati fin qui: l’ex calciatore ha risposto per le rime attraverso le pagine della Gazzetta dello Sport.

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Le parole di Sergio Conceicao sul figlio Francisco

“Partiamo da un principio chiaro: l’allenatore ha sempre ragione. Se Spalletti ha pensato che fosse meglio fare quella sostituzione, avrà avuto i suoi motivi. Però va anche capita la frustrazione di un calciatore che voleva dare di più. Questo è il mio pensiero da allenatore, nella mia squadra voglio sempre un giocatore che ha personalità e si arrabbia per una sostituzione piuttosto di uno a cui non importa nulla. Sono episodi che si vedono spesso nel calcio, magari non bellissimi, ma non vanno nemmeno ingigantiti”.

“Su Chico c’è una narrativa che non mi piace: è un’ala, mica un centravanti. Tutto il lavoro che fa sia a livello offensivo che difensivo per i compagni non viene valorizzato: crea superiorità, corre, dribbla e apre spazi. Quando gioca bene o fa goal si dice sempre che può dare di più, mentre se non segna giù critiche. Ok il bastone, ma ogni tanto non farebbe male pure un po’ di carota. Non parlo da papà, è il mio giudizio da tecnico e badate bene che l’ho anche allenato. Perché da padre, invece, mi arrabbio con lui ogni volta che tira e non fa goal (ride, ndr)”.

Conceicao difende suo figlio: “Non mi piace la narrativa su di lui”

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