Kolo Muani: “C’è stata tensione, ma con Bremer è tutto chiarito”
Randal Kolo Muani soffia via le polemiche in casa Juventus: dopo la pesante sconfitta contro la Lazio, a scatenare la bufera erano state le parole di Gleison Bremer – che non era stato un grande capitano quando aveva detto “Non posso prendere per mano tutti i miei compagni di squadra, quando ci sono i fischi qualcuno si nasconde” – e nella conferenza stampa prima dell’impegno di coppa, i media sono andati proprio a toccare quel tasto, l’attaccante francese, però, non ha creato casi e ha immediatamente smorzato i toni.
Leggi anche: “Serie C, scatta la sospensione per un calciatore: è indagato per doping“
Kolo Muani smorza le polemiche in casa Juventus
“Nel weekend abbiamo vissuto una brutta giornata, ma abbiamo subito l’occasione per riscattarci: dobbiamo dare tutto quello che abbiamo per ottenere il risultato domani. Il capitano ha parlato dopo la sconfitta con la Lazio. C’era un po’ di tensione, comunque poi ne abbiamo parlato all’interno dello spogliatoio, bisognava dirsi le cose in faccia. È stata una discussione costruttiva: dobbiamo dimostrare in campo quello che sappiamo fare e seguire le indicazioni che ci dà il mister. Come in una famiglia ogni tanto ci sono problemi: si affrontano in maniera franca e diretta e si risolvono”.
“Non direi che ci manca personalità. Abbiamo un buon gruppo, con tanti ragazzi nuovi che stanno lavorando duro per integrarsi il prima possibile. Siamo molto uniti e l’abbiamo già dimostrato. Ora dobbiamo continuare a lavorare. A livello fisico non è semplice: giochiamo ogni tre giorni. Ma siamo professionisti e stiamo provando a lavorare duro per ottenere il massimo in ogni match”.
“Il mister mi dà tanti consigli. Ci aiuta tanto e noi ne abbiamo bisogno. In questo mondo è molto importante sentire la fiducia dell’allenatore, che ci spinge sempre ad andare oltere i nostri limiti. Abbiamo giocatori che giocano in nazionale, che hanno giocato partite importanti. Siamo un gruppo con diverse caratteristiche. Sta a noi dirci le cose. Siamo una famiglia e penso che questo sia un aspetto positivo perché il gruppo è unito. Potremo fare cose ottime in futuro continuando così”.
di Mattia Mezzetti
