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Tennis, Sinner si accorda con la Wada: squalificato tre mesi per il caso clostebol

Numero 1 del tennis mondiale, Jannik Sinner, si è accordato con la Wada in seguito all’ appello al TAS di Losanna dell’agenzia mondiale antidoping contro l’assoluzione dell’atleta in seguito alla positività al clostebol, una sostanza vietata. Ecco di seguito il comunicato riguardo la squalifica di tre mesi concordata tra le parti.

Accordo tra Sinner e la Wada: tennista squalificato tre mesi

Jannik Sinner e l’Agenzia mondiale antidoping (Wada) si sono accordati sulla squalifica che il tennista altoatesino, numero 1 del Ranking ATP, dovrà scontare in merito al caso clostebol. L’atleta era stato prosciolto nell’estate 2024 dall’Itia (International Tennis Integrity Agency), ma adesso cambia tutto. In seguito a questo accordo decade il ricorso davanti al Tas. Non ci sarà dunque nessuna udienza il prossimo 16-17 aprile.

Sinner resterà fermo dal 9 febbraio al 4 maggio, ma potrà allenarsi a partire dal 13 aprile, saltando 4 Masters 1000. il rientro in campo potrebbe essere ma potrebbe a Roma, per gli Internazionali d’Italia.

Questa la nota: “Secondo i termini dell’accordo, Sinner sconterà il suo periodo di ineleggibilità dal 9 febbraio 2025 alle 23:59 del 4 maggio 2025 (che include un credito per quattro giorni precedentemente scontati dall’atleta mentre era sotto sospensione provvisoria). Ai sensi dell’articolo 10.14.2 del Codice, Sinner potrà tornare ad allenarsi ufficialmente a partire dal 13 aprile 2025”. 

Wada: l’appello al TAS sulla questione Sinner

“L’Agenzia Mondiale Antidoping (WADA) conferma di aver presentato giovedì 26 settembre un ricorso alla Corte Arbitrale dello Sport (TAS) per il caso del tennista italiano Jannik Sinner, giudicato da un tribunale indipendente dell’International Tennis Integrity Agency (ITIA) senza colpa o negligenza per essere risultato positivo per due volte al clostebol, una sostanza proibita, nel marzo 2024. La WADA ritiene che la constatazione di ‘assenza di colpa o negligenza non sia corretta ai sensi delle norme vigenti. La WADA chiede un periodo di ineleggibilità compreso tra uno e due anni. La WADA non chiede la squalifica di alcun risultato, salvo quella già inflitta dal tribunale di prima istanza” Poiché la questione è ora pendente davanti al TAS, la WADA non farà ulteriori commenti in questo momento”. 

Uno o due anni di squalifica dunque, per Jannick Sinner, nel caso l’appello venga accolto. Ricordiamo che il tennista italiano era risultato positivo al clostebol in seguito a un massaggio ricevuto dal suo fisioterapista, poi sollevato dall’incarico, che non aveva lavato le mani in maniera appropriata dopo l’applicazione di una crema.

Pur essendo le quantità di sostanza infinitesimali, ora Sinner rischia davvero molto: è infatti compito e dovere dell’atleta verificare che anche i suoi collaboratori non commettano errori di questo genere.

Come richiesto dalla Wada, la squalifica potrebbe essere lunga: da 1 a 2 anni. Nulla, tuttavia, è ancora scritto: spetta proprio al tribunale dello sport di Losanna giudicare la questione che, siamo sicuri, verrà trattata nel modo più serio e competente possibile.

Restiamo in attesa, in una delle più controverse situazioni del mondo sportivo.

Tennis, Sinner si accorda con la Wada: squalificato tre mesi per il caso clostebol