Simone Inzaghi vince il Premio Scopigno 2024: la cerimonia
PREMIO SCOPIGNO 2024 CERIMONIA – Oggi, 7 ottobre 2024, si svolge nel Salone d’Onore del CONI la cerimonia per la consegna del Premio Manlio Scopigno. Ecco di seguito l’elenco dei premiati e le parole dei protagonisti.
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Premio Scopigno 2024: l’elenco completo dei premiati
Di seguito l’elenco dei premiati in occasione della cerimonia del Premio Scopigno 2024
– Miglior allenatore Serie A: Simone Inzaghi (Inter)
– Miglior allenatore Serie B: Fabio Pecchia (Paarma), Cesc Fabregas (Como)
– Manager of the year: Giuseppe Marotta (Inter), Giovanni Sartori (Bologna)
– Presidente dell’anno: Antonio Percassi (Atalanta)
– Miglior giocatore della Serie A: Lautaro Martinez (Inter)
– Miglior giocatore della Serie B: Joel Pohjanpalo (Venezia)
– Miglior direttore settore giovanile: Roberto Samaden (Atalanta)
– Miglior allenatore settore giovanile: Emiliano Bigica (Sassuolo)
Le parole di Simone Inzaghi al Premio Scopigno 2024
“Fa sempre piacere ricevere questo premio. Ho avuto fortuna di vincerlo come Bigica quando allenavo la primavera e ora con la prima squadra. È un premio intitolato a due persone importanti, Manlio Scopigno non lo conosco ma ho visto le immagini dei tempi del Cagliari. Oggi sarebbe stato il compleanno di Maestrelli, ho visto il figlio e un ricordo va a lui. Pensando a Felice Pulici penso inevitabilmente alla mia carriera da calciatore, nel ’99 sono arrivato alla Lazio ed era dirigente con Governato, due persone straordinarie. Felice Pulici è stato importantissimo per la mia carriera, ero un giovane ragazzo che arrivava da Piacenza e mi ha aiutato. Condivido questo premio con tutto il mio staff, con i giocatori e con la società che mi ha permesso di vincere questo riconoscimento”.
Premio Scopigno 2024: le parole di Emiliano Bigica
Queste, invece, le dichiarazioni di Emiliano Bigica, eletto Miglior Allenatore per il settore giovanile: “Sono felice e onorato di essere qui. Che vinca lo scudetto primavera il Sassuolo, l’Empoli o il Lecce significa che in Italia il talento c’è e si lavora bene, come c’è sempre stato. Sarebbe opportuno avere più coraggio per far giocare questi giovani. Non è detto che uno arrivi a fare il calciatore direttamente dalla Primavera alla prima squadra, chi ha talento e chi ha fame può arrivarci anche passando dalle serie minori”.
A Bonucci il Premio alla carriera per l’immagine dell’Italia nel Mondo
Presente alla cerimonia del Premio Scopigno 2024 anche Leonardo Bonucci, che ha ricevuto il “Premio alla carriera per l’immagine dell’Italia nel Mondo”. L’ex difensore della Juventus e del Milan ha spiegato così la sua decisione di lasciare il calcio giocato: “Adesso sto bene, per me è stata una decisione automatica. Avevo già in mente di smettere a 37 anni, volevo iniziare il percorso che spero mi possa portare a ricalcare le stagioni che stanno facendo questi grandi allenatori presenti qui. Ho preso io la decisione, nessuno me l’ha imposta, quando sei a posto con te stesso si prendono le decisioni migliori.
Le parole di Mourinho sono state particolarmente gradite perché ricevute da un grande allenatore. Ricordo ancora quella partita a Manchester, fu una grande gara di squadra non solo di reparto. Sono parole che ti spingono a dare sempre di più, l’ho fatto fino al 28 maggio quando ho smesso e questo è stato il segreto della mia carriera. Fortunatamente ora ho smesso, sono più sereno perché per 20 anni lavorare con queste pressioni non è facile. È importante farci aiutare, l’aiuto sotto l’aspetto psicologico è altrettanto importante rispetto al lavoro che si svolge in campo con gli allenatori”.
Le parole di Fabio Pecchia al Premio Scopigno 2024
Il tecnico del Parma, Fabio Pecchia, ha parlato dopo aver ricevuto il riconoscimento come Miglior allenatore della scorsa Serie B: “L’inizio è sempre il momento più impegnativo. Tante volte si parla dei consigli per i giovani, io invece parlo a chi lavora con i giovani perché devono fare più attenzione a loro e creare l’ambiente giusto. Bisogna permettere loro di esprimere al meglio il loro potenziale, consapevoli che possono sbagliare ma vanno accompagnati nel loro percorso”.
Samaden dell’Atalanta è il miglior direttore del settore giovanile
Ecco di seguito le dichiarazioni rilasciate da Roberto Samaden, responsabile del settore giovanile dell’Atalanta, a margine della premiazione come ‘Miglior direttore del settore giovanile’: “Questo non è solo un torneo ma un modello per chi organizza manifestazioni con i giovani, non conta solo il campo ma anche tutto quello che c’è fuori. Ho avuto la fortuna prima all’Inter ora all’Atalanta di partecipare a questo torneo dove c’è inclusione e divertimento. Ho visto crescere questo torneo ed è bello vederlo continuare a crescere. Il messaggio per i giovani è quello di divertirsi, poi se questo divertimento può diventare qualcosa in più è un bene, altrimenti rimane un divertimento e un’occasione di formazione anche per la vita”.
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