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Yildiz: “Siamo la Juventus, andiamo a San Siro per battere l’Inter”

YILDIZ JUVENTUS – Il nuovo numero 10 della Juventus, il gioiellino turco Kenan Yildiz, ha rilasciato una lunga intervista nella quale ha commentato la sconfitta contro lo Stoccarda in Champions League e ha analizzato il prossimo match contro l’Inter in Serie A. Il giovanissimo fantasista ha detto la sua, inoltre, sul rapporto che ha creato col tecnico bianconero Thiago Motta e con Dusan Vlahovic.

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Yildiz: “Thiago Motta vuole sempre vincere”

Questi alcuni estratti della lunga intervista concessa da Kenan Yildiz a La Gazzetta dello Sport: “Come ci si rialza dopo la sconfitta di Champions League contro lo Stoccarda? Restando positivi nonostante le difficoltà e continuando a lavorare duramente. Non c’è tempo per rimuginare, bisogna guardare al futuro”.

Sul rapporto con Thiago Motta

“Un nuovo allenatore porta sempre una boccata di aria fresca, io però avevo un buon rapporto anche con Allegri. Motta è positivo e ci aiuta a migliorare, è una persona di cuore che vuole sempre vincere, come me. Abbiamo un rapporto scherzoso, quando mi vede mi dà sempre una pacca sulla spalla”.

Sul derby d’Italia contro l’Inter

“L’Inter è una buona squadra e batterla ci darebbe tanta energia positiva. Noi siamo la Juventus, siamo forti e andiamo a San Siro per vincere. Il campionato è lungo, ci sono tante partite e noi dobbiamo cercare di fare più punti possibile, poi si vedrà”.

Sul rapporto con Vlahovic

“Io e Dusan siamo amici e ci intendiamo molto bene. Certo, sarebbe bello fare come loro”.

Sull’inizio di stagione alla Juventus

“Io sono felice. Ho fiducia in me stesso e cerco di rimanere tranquillo, solo così posso crescere, segnare e fare assist per la Juventus. Anche a Messi e Ronaldo è capitato di non essere al top”.

Sul suo ultimo anno

“Vivere tutte queste cose in così poco tempo è stato molto emozionante. Ho lavorato duro fin da bambino e quando vedi che le cose funzionano ti senti soddisfatto, però ho solo 15 anni di carriera e spero di raggiungere ancora tanti traguardi. Tra i momenti più belli metto il primo gol da professionista, la dieci e il debutto con la Turchia”.

Su quando ha capito che il calcio sarebbe diventato il suo lavoro

“Ho cominciato a 3 anni e mezzo ma il pallone ha sempre fatto parte della mia vita. Ho una foto di me piccolissimo con una palla in mano. A 6 anni ho deciso che sarei diventato un calciatore, senti- vo di averne le potenzialità. Sono determinato”.

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Yildiz: “Siamo la Juventus, andiamo a San Siro per battere l’Inter”