282 volte de Roon: l’olandese di Bergamo fa il record in A con l’Atalanta
DE ROON ATALANTA 282 PRESENZE- Uno stadio che, dopo una vittoria sofferta, si stringe intorno al suo capitano. Marten de Roon, icona dell’Atalanta, dell'”atalantinità” e, ormai, di Bergamo, è diventato il giocatore della Dea con più presenze in Serie A. Un traguardo straordinario per lo Scudiero (volontariamente con la S) di Gasperini, che gli ha riservato parole al miele nella conferenza stampa del post partita. Un bell’esempio di attaccamento, di legame con squadra e città. Che fa bene al calcio e, forse, nasconde uno dei segreti della sorprendente Dea.
De Roon : 282 presenze con l’ Atalanta . Storia dell’olandese bergamasco
Una maglia celebrativa, un abbraccio. Non solo dell’idolo di casa Percassi, ma anche di tutto il popolo della Nord e del Gewiss che, mentre de Roon ritira emozionato l’ambito premio, che sancisce il primato di presenze in A con l’Atalanta, gli intona un coro dedicato. E assolutamente meritato.
Sono 282 nel massimo campionato di calcio italiano, una cifra impensabile per un giocatore dell’Atalanta, se non tra i mostri sacri della storia del club. Ai quali si aggiunge, con merito, anche il capitano di questa Dea che non vuole smettere di stupire.
Marten de Roon, classe 1991, è un centrocampista di interdizione e di costruzione, dotato di una sopraffina visione di gioco e della capacità di saper leggere le situazioni di campo con una naturalezza quasi imbarazzante. Lo sa bene mister Gasperini e lo sanno bene i bergamaschi che, partita dopo partita, hanno imparato ad amarlo come uno di famiglia.
Era arrivato a Bergamo nella stagione 2015/16: aveva avuto qualche difficoltà a comunicare, tanto da salutare nella stagione 2017/18, volato in prestito al Middlesbrough. Tornato a Bergamo, non ha più lasciato né la squadra né, tantomeno, la città. Diventando un vero e proprio idolo per atteggiamento, carattere e gentilezza. Sempre a disposizione di tifosi, grandi e piccini. Mai una parola di troppo.
“Assolutamente un allenatore in campo, mi aggiungo a tutti gli elogi. Giocare senza Marten mi diventa molto difficili per le soluzioni varie, non poche, che con lui possiamo adottare. Lui è un interprete che ragiona con la mia testa e io con la sua, ci capiamo sempre. Ha sempre molto chiaro l’aspetto tattico della squadra e le soluzioni da andare a prendere” – Così parlò Gasperini in conferenza stampa.
A noi non resta che parlare direttamente con te, caro Marten. Dicendoti chiaramente che vederti in campo è sempre un piacere, a prescindere dalla prestazione e dal risultato. E ricordandoti che, se possibile, fuori dal campo è forse ancor più piacevole incrociarti fuori dal Gewiss o per le strade dell’amata Bergamo.
Complimenti, capitano. Il più bergamasco degli olandesi è sempre più parte della storia dell’Atalanta.
