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Chiuse le indagini su Gravina: accusato di autoriciclaggio

INDAGINI GRAVINA AUTORICICLAGGIO – La procura di Roma avrebbe chiuso le indagini sul presidente della FIGC, Gabriele Gravina, che risulterebbe accusato di autoriciclaggio per il noto caso dossieraggio. Questa decisione potrebbe influire anche sulla sua ricandidatura, annunciata pochi giorni fa. ecco di seguito tutti i dettagli sulla vicenda.

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Gravina scrive a Chiné: “Totale estraneità ai fatti contestati”

Come riportato da SportFace.it. Gabriele Gravina ha scritto a Giuseppe Chiné, procuratore della Federcalcio, per segnalare la chiusura delle indagini della Procura di Roma a suo carico: “Nell’assoluta convinzione della mia totale estraneità ai fatti contestati, ritengo opportuno informarla per quanto di sua competenza”.

Chiuse le indagini su Gravina: rischio processo per il presidente FIGC

Questa la nota pubblicata dall’ANSA: “Rischio processo per il presidente della Figc, Gabriele Gravina.

La procura di Roma, in base a quanto si apprende, ha proceduto alla chiusura del procedimento che lo vede indagato per l’accusa di autoriciclaggio. Il procedimento venne avviato nel marzo del 2023 a piazzale Clodio dopo un atto di impulso della Procura nazionale Antimafia su presunti illeciti emersi dall’inchiesta di Perugia su attività di dossieraggio che coinvolge, tra gli altri, Pasquale Striano.

L’oggetto del procedimento riguarda presunte irregolarità tra cui la compravendita di una collezione di libri antichi nella disponibilità di Gravina. Il 19 novembre il tribunale del Riesame aveva rigettato l’appello della Procura sul sequestro preventivo di 140 mila euro nei confronti del numero uno della Figc”.

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Chiuse le indagini su Gravina: accusato di autoriciclaggio