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Bergamo, a de Roon la benemerenza civica

DE ROON BENEMERNZA BERGAMO- Che fosse un olandese molto di Bergamo era già chiaro a tutti. Ora è anche ufficiale. Marten de Roon, capitano dell’Atalanta campione dell’Europa League 2024, è stato premiato con la benemerenza civica della città. Evidentemente commosso, il centrocampista della Dea ha ritirato il premio.

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De Roon premiato con la benemerenza civica dalla città di Bergamo

Le parole di de Roon

“Per prima cosa vorrei dire a tutti quanto è difficile spiegare cosa significhi per me stare qui e ricevere questa benemerenza. Dieci anni fa sono arrivato qui dall’Olanda con la speranza di vivere una bella esperienza in questa città a me sconosciuta. Avevo ventiquattro anni, nono sapevo una parola di italiano e non conoscevo nessuno e nessuno conosceva me. Il giorno dopo il mio arrivo eravamo in ritiro e di sera i miei compagni mi dicevano di andare con loro, senza dirmi altro. Mi hanno portato in un ristorante ed è arrivato un gruppo di ragazzi, con in prima fila uno tutto sudato, in canottiera, pantaloncini e zoccoli. Mi ha preso la faccia con le sue grosse mani e mi ha baciato in bocca. Mezz’ora dopo mi fanno attraversare un piazzale a 7-8 metri di altezza, in mezzo a 10000 persone in delirio. Mi sono chiesto dove fossi finito.

Ora, dieci anni dopo, sono ancora qui, felice con la mia famiglia. La città di Bergamo, che per me era sconosciuta, è diventata la nostra casa. Due delle mie tre figlie sono nate qui. Stasera voglio esprimere un ringraziamento: <<Grazie alla gente di questa città, grazie all’amore e all’affetto che ogni giorno sento dai tifosi. Grazie per il supporto nei momenti difficili e in quelli belli. Grazie all’Atalanta, alla famiglia Percassi, che mi ha voluto e poi mi ha rivoluto dopo la mia parentesi in Inghilterra. Grazie al mister, che oggi è anche qui, che è stato decisivo per la mia carriera e ha ispirato noi calciatori a fare cose impensabili. Grazie anche a tutti i miei compagni, che mi hanno sempre supportato. Il calcio è e sarà sempre il calcio, ma qui ha un significato più grande. La Dea fa incontrare le perone, la Dea le fa sognare, la Dea dà speranza e la Dea è parte delle vite di molte persone. Sono davvero orgoglioso di poter rappresentare questa squadra in Italia, in tutta Europa e in tutto il mondo. Credo che la Dea faccia sognare le persone e che con la mentalità dei bergamaschi si possa fare tutto. Credo che nella buona e nella cattiva sorte il Mola Mia torni sempre.

Concludo con le parole con cui mi sono presentato quella sera di dieci anni fa alla Festa della Dea davanti a 10000 tifosi: <<Pota scec, forza Atalanta, forza Bergamo!>>”.

L’abbraccio di una città intera

Tutta Bergamo si è idealmente unita all’abbraccio a capitan de Roon, visibilmente commosso. Perché, al di là del luogo di nascita, qualcuno è destinato a vivere in determinati posti: de Roon è un olandese di Bergamo ed è ormai difficile pensare a un’Atalanta e a una città senza di lui.

Martino Cardani

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