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Copa del Rey: trionfo Barcellona, notte fonda Real Madrid

Siviglia 27 aprile 2025 – È stata una notte di grande calcio, di grandi campioni, di alte tensioni: una notte che ha visto il Barcellona alzare al cielo la Copa del Rey, grazie ad una super prestazione del baby fenomeno Lamine Yamal e che visto perdere la testa nel finale al Real Madrid, che con la sconfitta di ieri per 3-2 colleziona la terza sconfitta su tre nei derby di questa stagione

Barcellona Real Madrid, la partita

I colpi di scena in campo cominciano già durante il riscaldamento, con Kylian Mbappé che accusa un piccolo problema a una caviglia e quindi deve rinunciare al posto da titolare, dentro Ceballos in trequarti al suo posto, con Vinicius schierato come prima punta. Dall’altra parte invece, dopo il forfait di Lewandowski, davanti ci sono Lamine Yamal, Raphinha e Fernan Torres.

Il primo tempo segue il copione dei primi due classici di questa stagione, con un Barcellona dominante e un pressing asfissiante che costringe i Blancos ad una difesa prolungata, con Courtois protagonista di diversi interventi per evitare il vantaggio blaugrana. Al 30′ si sblocca il match: lancio di Pedri sul fondo indirizzato verso Lamine, che controlla, rientra e riappoggia fuori area per l’arrivo dello stesso Pedri che di prima spedisce la sfera sotto l’incrocio e porta in vantaggio i catalani, siglando la rete dell’1-0 che chiude il primo tempo.

Nella ripresa l’ingresso di Mbappé riaccende gli animi offensivi del Real Madrid. Il francese in contropiede è imprendibile e in coppia con Vinicius crea continuamente pericoli alla retroguardia dei blaugrana. Il gol del pareggio arriva proprio da un’invenzione del francese su punizione, che col destro chiude la traiettoria ingannando Szczęsny; qualche minuto dopo arriva il raddoppio grazie al colpo di testa di Tchouameni che approfitta del momento di sbandamento del Barcellona per portare in vantaggio i suoi. I ragazzi di Flick però non si scompongono dalla reazione dei madrileni e con lo splendido lancio di Yamal per Torres firmano il 2-2 con cui si concludono i regolamentari. Nel finale caos in campo, con l’arbitro che prima concede un rigore per i catalani a tempo scaduto, salvo poi toglierlo dopo la revisione al VAR ammonendo per simulazione Raphinha sul non-intervento di Raul Asencio.

Nei tempi supplementari la partita rimane entusiasmante, con occasione da rete da una parte e dall’altra, ma con lo spettro dei rigori che sembra aleggiare sul campo. Non è però d’accordo Koundé con questo scenario: il francese approfitta di un insolito errore di Modric recuperando un pallone sulla trequarti dei Blancos, prende velocità e prima di entrare in area di rigore scarica col destro una rasoiata indirizzata nell’angolino basso su cui non può niente Courtois; contro rimonta completata e delirio Barcellona. Il Real Madrid nel finale perde la testa e non riesce a realizzare il gol del pari, dovendo così arrendersi per l’ennesima volta questa stagione ai rivali storici. Per il Barcellona si tratta della trentaduesima Coppa del Re della sua storia, un titolo che i catalani non vincevano da quattro anni.

Matteo Vaglia

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