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Bologna 2025 2026: il possibile 11 titolare dei rossoblu di Italiano

Da fresco vincente della Coppa Italia dopo 51 anni di attesa, il Bologna di Vincenzo Italiano vuole mantenere il trend intrapreso nelle ultime due stagioni e continuare a lottare per un posto in Europa: ecco la possibile formazione titolare dei rossoblu in vista della stagione 2025 2026.

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Bologna 2025 2026: possibile formazione titolare, sostituti e innesti

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski (Ravaglia); Miranda (Lykogiannis), Lucumì (Casale), VITIK (Posch), Holm (De Silvestri); Freuler (Moro), Ferguson (Aebischer); Ndoye (Dominguez), Odgaard (Fabbian), Orsolini (BERNARDESCHI); Castro (IMMOBILE);
Allenatore: Italiano

*Tra parentesi i sostituti naturali dei titolari, in maiuscolo i nuovi arrivi.

Il Bologna di Vincenzo Italiano non ha alcuna intenzione di fermarsi: dopo aver riportato un trofeo in bacheca a distanza di 51 anni grazie alla vittoria della Coppa Nazionale, il tecnico e il suo gruppo vogliono confermare il percorso virtuoso intrapreso nelle ultime stagioni, puntando con decisione a un posto nelle competizioni europee.

Il successo in Coppa ha garantito l’accesso all’Europa League, nonostante il nono posto ottenuto in campionato. Dopo l’affascinante parentesi in Champions League vissuta nella scorsa stagione, i rossoblù vogliono affrontare questa nuova avventura europea con entusiasmo e con una rosa competitiva, all’altezza del triplo impegno. La priorità in campionato resterà quella di confermarsi tra le prime sei della classifica, obiettivo che permetterebbe al club felsineo di restare stabilmente nel giro europeo. Anche il mercato va in questa direzione: costruire un organico solido e profondo, capace di affrontare Serie A, Europa League e Coppa Italia senza rinunciare all’ambizione.

Sul fronte acquisti, il Bologna ha già messo a segno due colpi a effetto: il ritorno in Serie A di Ciro Immobile, ex capitano della Lazio, e quello di Federico Bernardeschi, reduce dall’esperienza in MLS con il Toronto, pronto a illuminare il Dall’Ara con il suo numero 10. Per sostituire Beukema, trasferitosi al Napoli, è arrivato Martin Vitik, centrale ceco classe 2003 dello Sparta Praga, un profilo giovane ma già esperto, con margini di crescita importanti.

Le prossime mosse del mercato dipenderanno anche dalle uscite. Tiene banco la situazione di Dan Ndoye, pedina fondamentale nello scacchiere di Italiano, che continua a essere nel mirino del Napoli. In bilico anche il futuro di Lucumì, autore di una stagione positiva e seguito da diversi club.

Intanto, la dirigenza guidata da Giovanni Sartori lavora su due priorità: l’acquisto di un terzino destro che possa far rifiatare Holm e un esterno sinistro in grado di non far rimpiangere Ndoye, nel caso partisse. In difesa i nomi seguiti sono quelli di Zanoli (Napoli) e Zanotti (Lugano), mentre per l’attacco cresce l’interesse per Armand Laurienté del Sassuolo, sfumato al Sunderland per mancato accordo contrattuale.

I pregi del Bologna

Tra i punti di forza del Bologna c’è l’entusiasmo che accompagna la squadra e la città dopo la straordinaria stagione conclusa. Il gruppo è giovane, motivato e guidato da un allenatore che propone un calcio propositivo e moderno. L’arrivo di due profili di spessore come Immobile e Bernardeschi aggiunge qualità, esperienza e personalità al reparto offensivo, che, qualora non dovesse subire cessioni pesanti, potrebbe diventare uno dei più forti del campionato.

I difetti del Bologna

Le insidie per la prossima stagione non mancano. Il primo nodo sarà la gestione delle energie: affrontare tre competizioni richiederà uno sforzo notevole, sia fisico che mentale, e sarà fondamentale la capacità di Italiano nel ruotare la rosa mantenendo alto il livello. Il secondo rischio riguarda il mercato in uscita: dopo la partenza di Beukema, eventuali cessioni di giocatori chiave come Ndoye o Lucumì potrebbero indebolire l’organico, obbligando la società a intervenire tempestivamente per non compromettere l’equilibrio della squadra.

di Matteo Vaglia

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