Le probabili formazioni di Inter Parma
Sabato 10 settembre, alle ore 18.00, l’Inter torna in campo dopo la lunga sosta per le nazionali e affronta il Parma, fresco di cambio di guida tecnica: ecco le probabili formazioni della sfida, valida per la sesta giornata di Serie A 2026 2027.
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Le probabili formazioni di Inter Parma
La probabile formazione dell’Inter
- INTER (3-5-2): Martinez Jo.; Bisseck, Akanji, Bastoni; Diouf, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Thuram, Martinez L..
- A disposizione: Provedel, Di Gennaro, Pavard, Spence, Stones, Augusto, Henrique, Jones, Mkhitaryan, Sucic, Stankovic, Bonny, Esposito.
- Allenatore: Chivu.
- Squalificati: nessuno.
- Indisponibili: nessuno.
Cristian Chivu può contare su tutti i suoi uomini per questa sfida. Per questa ragione, potrebbe decidere di schierare l’undici migliore a disposizione. Gli unici dubbi possono sorgere se qualche giocatore rientra dalla Nazionale in condizioni precarie. A tal proposito, resta da monitorare Lautaro Martinez, l’ultimo a tornare dagli impegni transoceanici. Per il resto, la sosta ha restituito la miglior forma a Dimarco e Calhanoglu, che possono essere della partita. Possibile novità tra i pali, dove Chivu potrebbe decidere di lanciare Provedel.
Le possibili scelte di Gilardino
- PARMA (3-5-2): Corvi; Delprato, Troilo, Carlos; Britschgi, Bernabè, Sierro, Keita, Valeri; Toure, Romero.
- A disposizione: Daffara, Ghidotti, Drobnic, Ndiaye, Carboni, Valenti, Fabbian, Cremaschi, Ordonez, Konate, Diallo, Almqvist, Lontani, Elphege, Frigna.
- Allenatore: Gilardino.
- Squalificati: nessuno.
- Indisponibili: Nicolussi Caviglia.
Un terremoto improvviso ha portato Gilardino a sedere sulla panchina del Parma al posto dell’esonerato Cuesta. Numerosi, dunque, i punti interrogativi su quella che potrebbe essere la sua formazione titolare. Comunque, il modulo di partenza dovrebbe essere il 3-5-2, con Corvi in porta, protetto da Delprato, Troilo e Diego Carlos. Sulle fasce Valeri e Britschgi, mentre in mezzo spazio a Siero, Bernabè e Kieta. Davanti potrebbe affidarsi all’agilità in ripartenza di Toure e Romero, ma le alternative non mancano.
di Roberto Scicolone
