Lazio, Mauri diventa il vice di Tare

LAZIO MAURI DS TARE – Tare non lascia e Lotito raddoppia. La rivoluzione del presidente della Lazio prosegue e ora investe anche l’area tecnica. Stefano Mauri verrà inserito nell’organigramma come direttore sportivo in supporto all’attuale ds albanese. Questa l’ultima intuizione del presidente Lotito, che avrebbe individuato nell’ex capitano biancoceleste l’uomo giusto per affiancare e ottimizzare il lavoro di Tare. Una figura dinamica, fidata e preparata. Un ds giovane (39 anni, ha superato l’esame da direttore sportivo nel dicembre 2017), ma con personalità e idee innovative. Insomma, Mauri dovrebbe avere un raggio d’azione ampio, con autonomia in specifiche competenze. Non è un caso che l’ex capitano laziale giovedì fosse a Formello. Durante la stagione passata diverse volte era stato avvistato sulle tribune dell’Olimpico. Ma non solo perché in più di una occasione seguì anche la Lazio in trasferta. L’innesto di Mauri da un lato servirà a snellire il lavoro di Tare e dall’altro aiutare Peruzzi a fare da raccordo tra spogliatoio e squadra. In molti hanno accolto la novità con entusiasmo. Novità comunicata anche al tecnico Inzaghi durante il colloquio con il presidente Lotito.

SERGEJ E SINISA – Del resto che ci fosse aria di cambiamento a Formello si era capito da tempo. Giovedì è arrivata la conferma. Una giornata intensa per il numero uno della Lazio. In serata il secondo “colloquio” con Simone Inzaghi. C’è chi giura che prima il presidente abbia parlato anche con Milinkovic. Un vis a vis dai toni pacati. Non è un mistero che i due abbiamo un ottimo rapporto, e Lotito da pater familias avrebbe ascoltato le richieste di Sergej, che lo scorsa estate è stato trattenuto a Roma nonostante le offerte faraoniche. I contratti e le cifre c’entrano poco oggi. Stavolta sarebbe “solo” una questione di «stimoli». Sergej, seppur sorridendo, nega di aver incontrato il presidente, tornerà presto in Serbia e ha affidato tutto al suo procuratore Mateja Kezman. La sua permanenza non dipende dalla partenza di Inzaghi. Anche se un possibile arrivo del connazionale Sinisa Mihajlovic potrebbe fargli ritrovare gli stimoli. Discorso diverso per Milan Badelj: se Inzaghi andrà via, chiederà di essere tolto dal mercato. E Luis Alberto? A Torino non ci sarà. A Formello pare abbia già svuotato l’armadietto