Milan, Gattuso: “La differenza l’ha fatta la difesa, Paquetà è una spugna. Higuain? Non so se rimarrà”

SAMPDORIA MILAN INTERVISTA GATTUSO – Una doppietta di Cutrone nei tempi supplementari permette al Milan di qualificarsi ai Quarti di Finale di Coppa Italia. La Sampdoria, ordinata e compatta per novanta minuti, si è arresa al bomber rossonero che non segnava in trasferta da quasi un anno. Al termine del match, il tecnico Gattuso ha analizzato quanto accaduto in conferenza stampa.

PARTITA – “Sono stati bravi i ragazzi. Ci sono partite in cui si fa fatica. Oggi Cutrone e Conti ci hanno dato qualità. Sapevamo che non era facile giocare contro questa Sampdoria. Oggi la differenza l’ha fatta la difesa. Zapata già l’anno scorso ha fatto prestazioni importanti. È un giocatore che ha tutto per fare il centrale, gliel’ho sempre detto. Un difensore con quelle caratteristiche sul mercato non lo paghi meno di 40-50 milioni, non fosse per l’età. Musacchio mi piace molto, è un grandissimo professionista. Ci sarà spazio per tutti, ma Zapata sta giocando a grandissimi livelli. E non dimentichiamo che è in scadenza di contratto”.

PAQUETA’ – “Penso che abbia fatto una buona partita nel primo tempo, ma veniva troppo a palleggiare. Ci ha dato respiro nella ripresa, quando andava a giocare l’uno contro uno e così ci ha dato una grossa mano. Ha i tempi. Ieri ho detto che è un brasiliano atipico. È molto preparato tatticamente, è una spugna, assorbe tutto. Ha avuto grande voglia e veemenza e ha grandi margini di miglioramento. Va lasciato tranquillo, non vanno fatti paragoni con Kakà, Cerezo o nessun altro”.

HIGUAIN – “L’ho visto vivo, ha partecipato alla manovra e sbagliato pochissimo. Gli è mancato solo il gol. In questi giorni, se non lo avessi visto in condizione, non lo avrei fatto giocare. Con lui ho questo rapporto, ci diciamo le cose in faccia. C’è grande onestà. Quando un giocatore fa delle scelte, poi è anche difficile poter convincerlo del contrario. Uno ci prova. In questo momento è un giocatore del Milan, ce lo teniamo ben stretto. Non so cosa succederà. La testa è del giocatore, non è la mia. La cosa più importante è, quando parli con uomini, è guardarsi negli occhi e dirsi la verità. Non ho capito bene quali sono i malumori di Higuain, perché vedo un ragazzo contento, coinvolto nello spogliatoio. Vediamo cosa succederà, magari con un gol facendoci alzare un trofeo… Se dipendesse da me lo terrei a casa mia e gli darei da mangiare tenendolo da me”.

SUPERCOPPA – “Dobbiamo recuperare le energie, abbiamo un aereo privato e speriamo di ritrovare freschezza. La partita sarà importante, al di là del trofeo. Ci può aiutare a livello caratteriale e ci può cambiare a livello mentale. Bisogna vedere se riusciamo a supportare un modulo come il 4-4-2. Patrick è un giocatore che quando entra spacca sempre la partita e riesce sempre a trovare continuità di prestazione. Vediamo. Non è un problema, quando entra, lui lo fa sempre con lo spirito giusto. Vedremo se giocheremo con una o due punte”.