Passa al contenuto principale
Atalanta
Bologna
Cagliari
Como
Cremonese
Fiorentina
Genoa
Inter
Juventus
Lazio
Lecce
Milan
Napoli
Parma
Pisa
Roma
Sassuolo
Torino
Udinese
Hellas Verona

Abodi: “La Lega Serie A deve avere intraprendenza e coraggio”

ABODI STADI – Il Ministro dello Sport, Andrea Abodi, ha preso parte alla sesta edizione dello “Sport Talk Industry”, rilasciando alcune dichiarazioni riquardo lo sport italiano e gli stadi in vista di Euro 2032.

LEGGI ANCHE: L’Inter supera anche il Lipsia: primato momentaneo in Champions

Abodi: “Va superata l’idea di ogni nazione come mercato chiuso”

Queste le parole di Andrea Abodi durante lo “Sport Talk Industry”: “Quando parliamo di sport parliamo di economia sociale, stiamo cercando di fare un salto di qualità. Il calcio è un’economia sociale che permette di sostenere l’economia sportiva. Cercheremo di rivedere la legge Melandri che regola il sistema dei diritti audiovisivi e la mutualità di sistema. C’è la contribuzione alla riforma Giorgetti che ha restituito l’indipendenza economica allo sport italiano”.

Sulla Serie A

“L’importanza del calcio e della Serie A sono legati a questo, senza un discorso economico non c’è sviluppo. Se la politica non si occupa dello sport è assente, se se ne occupa è troppo intraprendente. Provengo da oltre 40 anni vissuti nel mondo dello sport, sento che non si può perdere tempo e si deve intervenire il prima possibile. Tutto ciò che ho fatto l’ho fatto per il bene dello sport, l’obiettivo è migliorare il modello di sport e la trasparenza dello sport. Non c’è impresa senza reputazione. Serve una relazione di fiducia tra la popolazione e le istituzioni, la legge Melandri verrà riscritta perché sono passati tanti anni. È cambiato il mondo della tecnologia, è cambiato il modello dei contenuti che vengono prodotti.

Il proprietario dei contenuti deve arrivare il più vicino possibile a chi ne usufruisce. Non abbiamo ancora le informazioni del cliente finale, il calcio può fare un salto di qualità e scoprire il valore del calcio italiano nel mondo che oggi è molto sacrificato. Questo modello prevede che l’Italia valga quattro volte il mondo, c’è qualcosa che non va. La Lega Serie A deve avere intraprendenza e coraggio, le piattaforme proprietarie dei diritti sono preziose ma il mondo va affrontato con più coraggio. Credo che bisogna studiare dei modelli di collaborazione con partner come il campionato spagnolo, tedesco o francese. Siamo di fronte a tante difficoltà, il nostro calcio nel mondo non viene pienamente apprezzato. Bisogna saper correre, per questo buon lavoro alla Serie A”.

Sul futuro dello sport

“Va superata l’idea di ogni nazione come mercato chiuso, tra poco si potrà acquisire un prodotto e vederlo in tutta Europa. Bisogna essere avanguardia e non retroguardia, servono intraprendenza e lungimiranza. Io sono per il rispetto delle regole, non ho mai avuto un problema personale con nessuno. Cerco di dare un senso di coerenza ai comportamenti, a me interessa il bene comune, devo pensare agli interessi generali, l’ho giurato davanti al presidente Mattarella. Se mi rendessi conto di non riuscire a servire la comunità farei un passo indietro. Noi abbiamo bisogno di fatti, stiamo cercando di costruire un modello. L’obiettivo è garantire lo sport per tutti tramite le strutture, vogliamo riconoscere il valore dello sport come strumento indispensabile per il collettivo. Gli stadi grazie al lavoro con il ministro Giorgetti avremo gli strumenti finanziari per dare una spinta importante. Questo non riguarderà solo gli Europei del 2032, stiamo lavorando su nove dossier e a breve vedrete i risultati”.

Sull’inchiesta Doppia Curva

“La cosa più importante in questo momento, al di là della necessità di attesa, è capire che questo fenomeno non è passeggero, si è manifestato in modo esplicito, clamoroso e per certi versi drammatico a Milano. Non parliamo di esuberanza della curva o di una parte, e voglio dire che è sempre bene non generalizzare, non parliamo di cori o di razzismo, che va perseguito in maniera sempre più efficace attraverso anche la tecnologia, ma di criminalità organizzata, che si inserisce nelle maglie del tifo, che si manifesta con violenza, sopraffazione, minacce anche dentro una curva, che ha generato morti e che ha accumulato risorse finanziarie e armi in una dimensione che non immaginavamo. Con tutta la cautela necessaria, ma mi aspetto un segnale dalle istituzioni sportive e da quelle calcistiche in particolare perché non venga sottovalutato il tema e perché ci si predisponga ad aprire procedimenti, che saranno certamente alimentati dalle indagini della Procura di Milano, ma che devono aprirsi anche per la specificità della Giustizia Sportiva, che non è un doppione della Giustizia Ordinaria, ma si muove su presupposti di mancato rispetto delle norme sportive, dei principi di lealtà, correttezza e probità. Questo vale per tante questioni, che vorremmo emergessero con chiarezza per la credibilità del sistema sportivo e di quello calcistico in particolare”.

Sulle possibili sanzioni per i club

“Non mi aspetto sanzioni, ma che vengano valutati i fatti per come sono emersi, aspettando anche la forma determinata dall’inchiesta della Procura, ma tenendo conto della complementarietà delle norme sportive, che prevedono che non ci siano rapporti tra tesserati e delinquenze che si nascondono dietro il tifo, che non devono essere oggetto di una generalizzazione di un giudizio, anche perché ci sono decine di migliaia di ragazzi che vanno per il piacere di cantare, gioire e seguire la propria squadra. Dobbiamo essere meno grossolani e più chirurgici nel giudizio, ma resta il fatto che ci sono norme federali che prevedono che non ci siano rapporti di nessun genere tra tesserati e queste frange limitate, ma pericolose. E ormai mi sembra che sia conclamato, così come è evidente che questo tema non riguardi solo Milano, bisogna soltanto avere il coraggio di affrontare l’argomento e di non aspettare perché ogni giorno in silenzio viene male interpretato”.

SEGUI CALCIONEWS.EU SU FACEBOOK E RIMANI AGGIORNATO SUL MONDO DEL CALCIO

Abodi: “La Lega Serie A deve avere intraprendenza e coraggio”