“Amare una Dea”: presentato a Bergamo il libro che racconta l’Atalanta e i suoi tifosi
Dal nostro inviato a Bergamo, Martino Cardani
AMARE UNA DEA ATALANTA- Una sala gremita, quella della suggestiva location del Gres art 671 di Bergamo, con tifosi, curiosi e cittadini assiepati anche all’esterno per assistere alla presentazione del libro “Amare una Dea“, edito da Cairo Editore a cura di Fabio Finazzi. I sei co-autori pronti a raccontarsi e a dialogare con la platea; l’Atalanta, intesa come società, in prima fila con Luca Percassi (AD), Andrea Anselmi e Guido Maconi; il pubblico pronto a gustarsi ogni parola di questa serata di gala. “Amare una Dea” è un libro che Bergamo ha fatto subito suo. Perché? Perché racconta la Dea come piace sentirla raccontata a chi l’ha vissuta e la vive quotidianamente, giorno per giorno. In sei testimonianze di tifosi illustri che, tra ricordi, aneddoti, risate e un pizzico di commozione, spiegano cosa vuol dire, a Bergamo, “Andare all’Atalanta”.
“Amare una Dea” : a Bergamo la presentazione di un libro sull’ Atalanta e il suo mondo
“Amare una Dea” è un libro che parla di Atalanta e, inevitabilmente, parla di Bergamo. Sfogliando le pagine, si potranno scorrere i ricordi di sei tifosi eccellenti della Dea: dal regista Davide Ferrario al giornalista e scrittore Gigi Riva, passando per il sondaggista Nando Pagnoncelli (con Simone Bianco) e i giornalisti Donatella Tiraboschi e Pietro Serina, senza dimenticare lo scienziato Giuseppe Remuzzi. Tutte personalità diverse tra loro, legate dall’amore incondizionato per il nerazzurro.
Amore che, nella serata del 5 dicembre 2024, è stato dimostrato dalla folla che si è presentata al Gres art 671 (splendido esempio di rinascita in stile bergamasco, da dismessa area industriale a splendido polo culturale) per potersi lasciare trasportare dal racconto degli autori, che ha percorso la storia della Dea secondo il particolare punto di vista di ognuno, tra un passato romantico e ancora molto vicino (seppur cronologicamente lontano) e un presente fatto di continua crescita. A cura di Fabio Finazzi, “Amare una Dea” è un inno all’Atalanta o, ancor di più, all'”Atalantinità”, passione, sentimento e modo di vivere che scandisce le ore delle giornate di Bergamo e provincia dal lontano 1907.
Sorridente, a tratti commosso, Luca Percassi siede in prima fila. Ascolta i racconti della creatura che con la sua famiglia ha trasformato in una delle più belle realtà del calcio europeo del nuovo millennio. Senza dirlo troppo ad alta voce perché, si sa, a Bergamo le cose sono fatte per durare e staccarsi dal passato troppo drasticamente non è tipico di una terra dove il tempo scorre scandito dal calendario delle partite della Dea. In C, in B o, come oggi, ai vertici della Serie A.
