Amorim: “Preoccupato? C’è molto da migliorare”
Al termine della sconfitta casalinga per 2-0 contro il Benfica nella prima di Europa League del Milan, il tecnico Ruben Amorim ha sottolineato i limiti e i difetti della sua squadra in conferenza stampa, reduce dallo primo stop stagionale dopo due pareggi consecutivi in campionato.
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Le parole di Amorim in conferenza stampa dopo Milan Benfica 0-2
“C’è molto da migliorare. Abbiamo mostrato momenti migliori nella partita contro il Torino e nel secondo tempo contro la Lazio, ma poi abbiamo avuto alcuni momenti difficili. Ci stiamo creando problemi da soli quando abbiamo il pallone. Abbiamo molto lavoro da fare. Non creiamo molte occasioni e, quando subiamo gol per primi, è un errore che non possiamo permetterci, perché la squadra si disorganizza e soffriamo molto. Naturalmente questo è l’inizio di un percorso, ma dobbiamo vincere le partite e oggi non ci siamo riusciti. Non possiamo cambiare il risultato: concentriamoci sulla prossima gara”.
Sui difetti del Milan
“C’è stato un problema nel primo tempo contro la Lazio: andiamo completamente in ansia quando subiamo il primo gol. Dobbiamo stare più calmi, mantenere l’organizzazione e mostrare un’energia diversa. Come hai detto tu, all’inizio della partita la Lazio era nelle nostre stesse condizioni, ma il discorso è più profondo: non è solo una mancanza di energia, è una questione di organizzazione, qualità di palleggio e comprensione dei vari momenti della gara. Quando si subisce una rete, bisogna tenere il pallone e non buttarsi in avanti senza alcun criterio tattico. Perdiamo la nostra identità non appena andiamo sotto. Nel secondo tempo eravamo partiti bene, spingendo l’avversario nella propria area e creando occasioni con De Winter, ma quel secondo gol subito all’inizio ci ha spezzato le gambe su un’altra transizione in cui abbiamo impiegato troppo tempo a recuperare palla. Non è stato il miglior esordio europeo possibile, ma ci sono altre partite ad attenderci. Non possiamo cambiare il risultato di oggi, ma possiamo cambiare la prossima gara”.
di Roberto Scicolone
