Atalanta, Gasperini è nell’albo d’oro degli allenatori: conferito il premio Enzo Bearzot
Nella storia recente, è impossibile separare Atalanta e Gian Piero Gasperini che grazie ai traguardi raggiunti con la Dea ha ottenuto il Premio Nazionale Enzo Bearzot, entrando così nell’albo d’oro degli allenatori. Questo riconoscimento non è un caso. Come dice il nome, si ispira alla grande impresa del tecnico con l’Italia nel 1982. Come uomo e ct ha sempre messo al primo posto il valore umano in funzione del collettivo. In ciò si assomigliano alquanto. Anche il tecnico nerazzurro si è sempre posto in questi termini, prendendo a volte decisioni opinabile ma sempre per il bene del club bergamasco.
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Gasperini premiato con il Premio Nazionale “Enzo Bearzot”: è nell’albo d’oro degli allenatori
Il giorno della consegna del premio
“Consegnato al tecnico nerazzurro il prestigioso riconoscimento
Mister Gian Piero Gasperini ha ricevuto il Premio Nazionale “Enzo Bearzot”. La cerimonia di consegna, nobilitata dalla presenza del Presidente Malagò, si è svolta nella mattinata di lunedì 24 marzo 2025 nel Salone d’Onore del CONI a Roma. Il tecnico nerazzurro è stato insignito del prestigioso riconoscimento da una giuria qualificata, presieduta dal Presidente federale Gabriele Gravina, e succede a Simone Inzaghi e Luciano Spalletti.
“Fenomeno unico nel nostro Paese per continuità ad alto livello sulla panchina di una singola squadra, Gian Piero Gasperini è da molti anni anche sinonimo di bel gioco e di risultati. Ma la ricerca della vittoria, culminata in un’Europa League che rappresenta il più recente trofeo conquistato da una squadra italiana, non fa mai venire meno serietà del carattere, vocazione didattica e senso del gruppo. Tutte caratteristiche, queste, che lo accomunano ad Enzo Bearzot e unite ai risultati della sua Atalanta rendono plebiscitaria l’assegnazione a Gasperini del Premio 2025 intitolato al grande ‘Vecio’ del calcio italiano”. Questa la motivazione ufficiale della giuria per il riconoscimento assegnato a mister Gian Piero Gasperini come vincitore del Premio Enzo Bearzot, giunto alla sua quattordicesima edizione e promosso da FIGC e US ACLI, quest’ultima presieduta da Damiano Lembo”.
Il momento della consacrazione
L’esperienza di Gian Piero Gasperini all’Atalanta parte il 14 giugno 2016 ed il match d’esordio ufficiale ha luogo il 13 agosto in occasione del terzo turno di Coppa Italia. Questa nuova avventura parte con un successo contro la Cremonese. Tuttavia il debutto in campionato è piuttosto amaro. Il club bergamasco perde 4-3 in casa contro la Lazio. Quell’anno il tecnico inizia ad inanellare i primi successi con la Dea, piazzandosi a fine stagione quarta in Serie A.
Dall’anno successivo l’Atalanta inizia a rendersi silenziosa protagonista anche in Europa. Non solo, nella stagione 2017/2018 arriva in finale di Coppa Italia che poi però perde contro la Lazio. Nella sesta stagione si piazza terza a pari punti con l’Inter ma con lo scontro diretto a favore. Ciò gli da l’opportunità di giocare l’anno successivo la Champions League per la prima volta nella sua storia. Qui la compagine bergamasca registra alcuni record importanti. Innanzitutto, si piazza sull’ultimo gradino del podio in Serie A e chiude il campionato con il miglior attacco per un totale di 77 reti realizzate.
Dal 2019 al 2022 l’Atalanta, sotto l’attenta guida di Gian Piero Gasperini è costante protagonista in Champions League. Entrata nella memoria e nei cuori dei tifosi è la gara contro il Valencia quando Ilic rifila un poker al club spagnolo e permette alla Dea di accedere ai quarti di finale. Il campionato non è da meno. Raggiunge nella manifestazione nostrana di nuovo il terzo posto con il record storico di 78 punti e 98 gol messi a segno. Nel 2020, tra l’altro, il tecnico nerazzurro viene premiato con la panchina d’oro.
La definitiva e meritata consacrazione Gasperini la ottiene però nel 2024. Dopo aver perso la finale di Coppa Italia contro la Juventus, l’Atalanta conquista l’Europa League contro il Bayer Leverkusen dei record. I tedeschi, sotto l’egida di Xabi Alonso non aveva mai subito una sconfitta in stagione. Ademola Lookman ha travolto con tre gol gli avversari e regalato il primo trofeo europeo a Bergamo e ai bergamaschi.
L’Atalanta e Gasperini sono un connubio perfetto. Rappresentano in un certo qual modo lo ying e lo yang del calcio non solo italiano. Ha avuto l’accortezza di prendere decisioni scomode quando necessario e la connessione creata tanto con la piazza quanto con la famiglia Percassi ha dato vita ad un progetto a lungo termine difficilmente replicabile. Ha ridato nuova linfa a giocatori quali Scamacca e affidato le chiavi tecniche ed emotive a pilastri della squadra come de Roon.
In tal senso, sarebbe stato irriconoscente non dare atto a Gian Piero Gasperini l’immenso operato umano e tecnico attuato nel corso di questi quasi dieci anni all’Atalanta. Nella giornata di oggi è quindi arrivato l’annuncio ufficiale dell’assegnazione al mister nerazzurro del Premio Nazionale “Enzo Bearzot”, a Roma presso la Sala Paolo Rossi della FIGC. Queste le motivazioni in merito alla scelta.
” Fenomeno unico nel nostro Paese per continuità ad alto livello sulla panchina di una singola squadra, Gian Piero Gasperini è da molti anni anche sinonimo di bel gioco e di risultati. Ma la ricerca della vittoria, culminata in un’Europa League che rappresenta il più recente trofeo conquistato da una squadra italiana, non fa mai venire meno serietà del carattere, vocazione didattica e senso del gruppo. Tutte caratteristiche, queste, che lo accomunano ad Enzo Bearzot e unite ai risultati della sua Atalanta rendono plebiscitaria l’assegnazione a Gasperini del Premio 2025 intitolato al grande ‘Vecio’ del calcio italiano”.
Non appena venuto a conoscenza del riconoscimento, Gian Piero Gasperini ha voluto esprimere la propria gratitudine per avergli conferito questo prestigioso premio.
“Ringrazio sentitamente per questo prestigioso riconoscimento intitolato a un grande allenatore e a uno straordinario uomo di sport. È un premio che sento di condividere con tutto il mio staff, ma anche evidentemente con i miei giocatori, con il mio Club e con Bergamo e i tifosi dell’Atalanta che hanno contribuito negli anni al raggiungimento di questi gratificanti riconoscimenti”.
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