Le PAGELLE di Atalanta Lazio: ecco i voti della Dea
Dal nostro inviato al Gewiss Stadium di Bergamo, Martino Cardani
L’Atalanta ha perso 0-1 contro la Lazio nel turno numero trentuno della Serie A 2024 2025: ecco i voti dei ragazzi di mister Gasperini nelle pagelle del nostro inviato allo stadio, Martino Cardani.
I voti dell’ Atalanta contro la Lazio nelle pagelle del nostro inviato
- CARNESECCHI, 6 – Chiamato in causa molte volte dai suoi compagni, smista con ordine i palloni che gli passano tra i piedi. Non si ricordano sue parate importanti, se non qualche uscita. Battuto senza colpe. INCOLPEVOLE.
- DJIMSTITI, 6 – L’Atalanta, pur perdendo, non concede molto alla Lazio e Djimsiti gioca una partita precisa in difesa. Manca un po’ d’ordine in impostazione e forse un filo di cattiveria in marcatura. Nel complesso, comunque una partita sufficiente. ORDINATO
- HIEN, 5 – Gioca una buona partita in marcatura e in chiusura. Ci mette grinta, fisico, rabbia. Poi, però, sbaglia posizione su un lancio del portiere. Una cosa che non si può accettare a questi livelli. Vero che Dele-Bashiru è davvero tosto fisicamente, vero anche che lo scontro con il compagno di reparto non lo aiuta, ma non si può e non si deve prendere gol così. BOCCIATO.
- KOLASINAC, 5.5 – Se la grinta, il carisma e l’atletismo sono quelli dei tempi migliori, a mancare un po’ è la precisione. Troppo nervoso, si fa prendere dalla furia di recuperare. Che di per sé è positivo, perché dimostra ancora una volta quanto sia attaccato alla maglia nerazzurra. Ma, purtroppo, porta a una frenesia che troppo spesso conduce all’imprecisione. LOTTATORE.
- BELLANOVA, 5.5 – Si vede troppo poco e quando si fa vedere, soprattutto nel primo tempo, non si intende con Cuadrado. Detta movimenti che poi non vengono conclusi e fatica a tagliare nella difesa avversaria. Manca lo sprinti che lo contraddistingue. BLOCCATO.
- EDERSON, 6 – Si mette al servizio di una partita sporca, caratterizzata da tanti contrasti, tante battaglie. Non ne esce vincitore, ma neppure sconfitto. Fatica a portare il suo apporto in fase offensiva e questo, forse, è proprio uno dei punti di fatica della Dea che non fa gol. GLADIATORE.
- BRESCIANINI, 6 – Lotta e prova anche a fare gol, con un colpo di testa pericoloso. Un po’ confusionario.
- DE ROON, 5.5 – Il capitano fatica a gestire una partita dai ritmi altissimi nel primo tempo e figlia di ripartenze veloci biancocelesti nella ripresa. Sparacchia un paio di potenziali buone occasioni dal limite: vero che non sarebbe proprio il suo mestiere, ma si sarebbe potuto fare qualcosa di meglio. IMPRECISO.
- ZAPPACOSTA, 6 – Ci mette carattere e voglia: rincorre gli avversari, calcia in porta, prova a saltare l’uomo e a servire i compagni con cross invitanti. Non ha molta fortuna, ma non si può dire che non ci abbia provato. PENDOLINO.
- CUADRADO, 5 – Impreciso, lontano dalla porta, fermato troppo spesso. Sintesi impietosa ma piuttosto realistica della serata dell’ex Inter e Juve. Si intende poco con i compagni di fascia e non riesce praticamente mai a saltare l’uomo e a mettere in apprensione la difesa della Lazio. SPUNTATO.
- DE KETELAERE, 5 – Lontanissimo parente del giocatore devastante della prima parte di stagione. Urge ritrovare se stessi.
- RETEGUI, 5 – Perde tutti i duelli fisici al centro e al limite dell’area avversaria e fatica a farsi servire nello spazio. Ha una sola occasione per portare avanti la Dea, la spreca calciando in zona Mandas. Che fa una grande parata ma che, certamente, è aiutato dall’attaccante nerazzurro, che calcia troppo centrale. SPRECONE.
- MALDINI, 5 – La panchina dovrebbe aiutare a risolvere le partite. L’ex Monza spreca un’altra occasione per farlo.
- LOOKMAN, 5.5 – Prova ad accendersi e a puntare la difesa della Lazio, ma lo fa soltanto ad intermittenza e con risultati discontinui. Di certo dimostra che il suo spunto non è stato dimenticato: c’è però bisogno di rispolverarlo. ARGINATO.
- SAMARDZIC, 5 – Stasera potrebbe essere il protagonista della nota trasmissione “Chi l’ha visto?”.
Mister GIAMPIERO GASPERINI, 6 – L’Atalanta gioca una partita di lotta, sporca, accettando i duelli. Crea molto, non a livello di occasioni, ma di situazioni pericolose. Ma non riesce a sfruttarle. Manca il tiro in porta. Bisogna ritrovare fiducia e convinzione.
