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Barcellona Real si gioca già fuori dal campo: Mou provoca ma Flick non abbocca

L’allenatore del Barcellona, Hansi Flick, ha parlato alla vigilia della partita con il Real Madrid: lo spettacolare Clasico atteso da mezzo mondo; nella circostanza è stato portato dai giornalisti a parlare di Mourinho, suo dirimpettaio, che in settimana ha già intonato il suo mantra su come il Barça debba ringraziare aiutini e arbitri per il grande campionato che sta facendo. È un ritornello stucchevole quello del portoghese, che quando non va bene trova colpevoli fuori dalla sua responsabilità. Flick, manager intelligente, ha evitato di rispondere a tono, limitandosi a fare i complimenti a Mou per l’allenatore che è e per quanto abbia ottenuto in carriera.

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Tutto pronto per la sfida tra il Barcellona di Flick e il Real Madrid di Mourinho: sfida già partita in conferenza stampa

“Barça-Real è qualcosa di diverso, si tratta della migliore partita che il nostro sport possa offrire. Tutti la guarderanno. È incredibile. In palio ci sono solo tre punti, la posta in gioco è molto più alta. È fantastico farne parte e non vediamo l’ora che arrivi il match. Siamo pronti e abbiamo fiducia nella squadra. Mi aspetto un Real molto sicuro di sé. E’ un grande club, con grandi giocatori e un grande allenatore. Hanno elementi di grande qualità negli ultimi trenta metri; lo hanno dimostrato nelle partite recenti. Dobbiamo prestare attenzione ed essere pronti”. 

Ha detto Flick.

“Ho fiducia negli arbitri. Facciamo tutti parte del gioco. È importante prendersi cura l’uno dell’altro. La vedo così e non desidero discutere ulteriormente di queste questioni. Preferisco concentrarmi sulla partita e non mi interessa altro. Non voglio offrire spunti per i titoli dei giornali; voglio concentrarmi sulla mia squadra. Dopo il PSG Abbiamo parlato con i giocatori e analizzato la situazione. Abbiamo fatto molte cose bene, ma ci sono aspetti in cui dobbiamo migliorare. Questa sfida è una buona opportunità per crescere e metterci alla prova come squadra”.

Inevitabile, poi, la chiusura sullo Special One.

“Nutro grande rispetto per Mourinho. Quando si ricopre il ruolo di allenatore per tanti anni e si ottengono dei successi, è una testimonianza del proprio talento. Quando ero assistente di Löw, l’ho incontrato a Madrid. Ogni giocatore che è stato allenato da lui ne parla con grande rispetto. È un collega, e per di più di grande successo”.

di Mattia Mezzetti

Barcellona Real si gioca già fuori dal campo: Mou provoca ma Flick non abbocca

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