Lo strano weekend di Bergamo: cori in piazza e Camminata Nerazzurra
Inizia l’era D.G. a Bergamo e, cioè, Dopo Gasperini: l’allenatore che più ha cambiato la storia calcistica della città saluta (o meglio, non saluta), per volare a Roma e Bergamo risponde con un weekend particolare, tra i cori dei tifosi a inneggiare il mister e una Camminata Nerazzurra (giunta alla sedicesima edizione) che fa i conti con l’addio del Vate di Grugliasco.
Camminata Nerazzurra , cori dei tifosi per Gasperini : il weekend di Bergamo
Bergamo prova a reagire alla notizia che, sportivamente non avrebbe voluto sentire: Gasperini lascia il Gewiss Stadium e Zingonia e abbandona la Dea. Dopo nove anni di successi, soddisfazioni, sogni. La città e i tifosi sono scossi, si prova a guardare a un futuro per il quale, per la prima volta da tanto tempo, forse è necessario immaginare un’asticella che si abbassa. Proprio quello che non voleva il Gasp.
Il fine settimana bergamasco è iniziato con circa 250 tifosi della Dea in piazza, sul Sentierone, a inneggiare a Gasperini, sperando di fare cambiare idea all’allenatore piemontese. Cori per lui, qualche critica, ma molto civile, alla dirigenza, con per cori finali di gratitudine a tutto l’ambiente, che ha permesso questa crescita inimmaginabile a un’Atalanta ormai saldamente in lotta (e qualificata) per la Champions.
Neanche il tempo di metabolizzare le tante notizie in arrivo dal fronte allenatore, che Bergamo si è riunita in città per la sedicesima Camminata Nerazzurra, che ha riunito circa 30.000 persone con la passione per l’Atalanta. Una camminata, o corsa per i più temerari, di 6, 10 o 17 kilometri tra le vie della città, alta e bassa. In nome della Dea. L’unica cosa che, al cambiare di allenatore e giocatori, non cambierà mai.
