Brescia Calcio, è finita: il club è ufficialmente fallito
Il 28 luglio 2026 si è scritta l’ultima e la più triste pagina del centenaria storia del Brescia Calcio: il Tribunale ha dato il via alla liquidazione giudiziale, dichiarandone il fallimento. La lunga crisi incominciata diciotto mesi fa arriva così al suo più drammatico epilogo.
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Il Tribunale ha pronunciato il fallimento del Brescia Calcio
La Sezione Procedure concorsuali del Tribunale di Brescia ieri ha dichiarato ufficialmente il fallimento del Brescia Calcio e aperto la liquidazione giudiziale della società di Cellino, nominando il curatore Luigi Meleleo, incaricato della gestione del patrimonio sociale e dell’accertamento dei crediti.
Si chiude così la crisi entrata nel vortice diciotto mesi fa, quando Cellino aveva mancato di adempiere al versamento degli stipendi e dei contributi. Le verifiche della COVISOC e le indagini della Procura federale avevano portato a una penalizzazione di otto punti, con conseguente retrocessione in Serie C. Il presidente Massimo Cellino, di fronte al rapido peggiorarsi della situazione, decide di non iscrivere la squadra in Lega Pro, rinunciando anche al mantenimento del titolo sportivo. Il Brescia Calcio cessa così di essere una squadra professionistica e esce dal panorama nazionale. La sentenza di ieri mette la parola fine su una società con 116 anni di storia.
Sul piano sportivo, l’eredità è stata raccolta dalla neonata Union Brescia, sorta dalle ceneri della Feralpisalò, con l’obiettivo di far sopravvivere il nome del Brescia sul palcoscenico del calcio tricolore.
di Roberto Scicolone
