Cerri lascia la Juve e va in Francia: la lettera d’addio del giovane
Un altro giovane decide di abbandonare il Belpaese: si tratta di Leonardo Cerri, che passa a titolo definitivo dalla Juventus al Grenoble. Un trasferimento che significa molto, non solo per il giocatore, che ha deciso di salutare i bianconeri con una lettera carica di emozioni, ma per il sistema calcio italiano, non in grado di trattenere e far crescere i talenti in rampa di lancio.
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Cerri va al Grenoble: continua l’esodo dei giovani italiani
Dalla Juventus alla Serie B francese. Questa la scelta di Leonardo Cerri, 23enne della Next Gen in cerca della consacrazione al Grenoble. Il trasferimento ora è definitivo e ufficiale. Un altro giovane cerca spazio fuori dai confini nazionali: una triste realtà con cui il calcio italiano deve fare i conti. Cresciuto alla Carrarese, ha terminato il suo percorso di crescita con la formazione B della Vecchia Signora. Dopo essere stato accompagnato verso il salto nel calcio dei grandi, è giunta l’ora di trovare una nuova casa calcistica. La scelta è ricaduta sul Grenoble, squadra che milita nella Serie B francese, dove si confronterà con un campionato formativo, caratterizzato da ritmi alti e scontri duri, perfetto per farsi le ossa. Resta il rimpianto di vedere un altro giovane, l’ennesimo, snobbato dalle squadra italiane e costretto a scegliere una squadra estera come rampa di lancio.
La lettera di Cerri alla Juventus
“Cara JUVE. Dopo 7 anni indimenticabili, è arrivato il momento di dire arrivederci. Quando sono arrivato a Torino ero un ragazzo con tanti sogni; me ne vado da uomo, con il cuore pieno di ricordi e la consapevolezza di aver dato tutto me stesso per questa maglia. un grazie va alla società per la fiducia, per avermi dato la possibilità di indossare questa maglia gloriosa e per avermi insegnato cosa significa davvero la cultura del lavoro e della vittoria. Ma il più grande ringraziamento va ai compagni agli allenatori e allo staff e a tutte le persone che lavorano per noi ogni giorno,grazie per essere stati la mia seconda famiglia. Abbiamo riso, lottato e sudato insieme ogni singolo giorno. Portare a termine questo percorso con voi è stato un privilegio. Lascio Torino con la testa alta e il cuore pieno di gratitudine. La Juventus non è solo una squadra di calcio, è una mentalità: ‘Fino Alla Fine’ non è mai stato solo una frase per me, ma un modo di vivere che porterò sempre con me, ovunque mi porterà il mio cammino. Grazie di tutto, Juve. Sarai sempre parte di me”.
di Roberto Scicolone
