Roma, Ranieri: “Vittoria che vale tanto, non parlo più dell’allenatore”
Claudio Ranieri ha commentato alle televisioni e ai microfoni della sala stampa dell’Olimpico la vittoria della sua Roma contro l’Hellas Verona, che ha rilanciato i giallorossi in ottica europea nelle zone alte della classifica. Ecco le sue parole.
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Le parole di Ranieri in conferenza dopo Roma Verona
“L’obiettivo massimo è far bene con la prossima, sabato prossimo. Il Verona ci ha messo in difficoltà, per questo ho dovuto farmi sentire con i miei ragazzi. A fine partita ho parlato con i Friedkin, ma è un discorso trito e ritrito: parliamo della partita”.
Sulle tante vittorie di misura
“Avete visto anche il Napoli… quando si arriva a questo punto sono tutte difficili, il Verona è uno schiacciasassi. Sono contento della prova dei miei, mi hanno seguito alla lettera, siamo stati rapidi nel pensare, pragmatici. Quando vedi che i giocatori capiscono che l’allenatore li ha sta mettendo in guardia mi piace”.
Sulla verticalità di gioco
“Non era facile trovare la profondità oggi, Bisogna anche considerare anche che il Verona è un grosso momento di forma, sono veloci, sono la squadra più fallosa”.
Sulle energie psico-fisiche
“Uno o due mesi fa giocavano con un’altra leggerezza, adesso tutte siano alla ricerca di punti. Fisicamente stiamo bene, ma forse qualcuno è stanco anche mentalmente”.
Ranieri ai microfoni di Sky Sport
“È stata una partita difficilissima come ce la immaginavamo. Sapevamo che loro sono un rullo compressore, che giocano in avanti e poi ti vengono a pressare. Hanno due punte molto veloci. Però bene per noi perché siamo riusciti a sbloccare il risultato. Bene Soulé e il cambio gioco di Cristante che è stato meraviglioso. Bene anche Shomurodov, tutti quanti, non mi piace fare delle classifiche. Volevamo i tre punti, sono venuti e facciamo una buona Pasqua noi e i tifosi”.
Sulla corsa Champions e le possibilità della Roma
“Io accetto le scommesse (ride). Noi ci proviamo, c’è il sogno, benissimo, c’è il pensiero e poi c’è l’azione. Adesso c’è da lavorare perché abbiamo delle partite bellissime, non è una passeggiata tra i boschi. Ci siamo, vogliamo fare bene e vogliamo che alla fine i nostri tifosi siano contenti del nostro campionato, che è iniziato male ma deve finire possibilmente bene”.
Sul rendimento nel girone di ritorno e sul futuro
“C’è un buon gruppo, non resto perché basta, è giusto. Bisogna lasciare al nuovo allenatore il tempo di capire il gruppo, plasmarlo e cominciare a salire in classifica. Un altro anno con me sarebbe un anno perso. Io non voglio che la Roma perda altro tempo. Abbiamo tanto da lavorare, per cui è giusto che io mi faccia da parte e arrivi un nuovo allenatore che sa quello che vuole e come ottenerlo. Poi non parlo ancora dell’allenatore perché ne abbiamo parlato abbastanza: quello che posso dire è che io ho finito, è già tanto che sono tornato (ride)”.
Ranieri a DAZN nel post partita
“È una vittoria che vale tanto. Il girone di ritorno è sempre più difficile rispetto a quello d’andata. Abbiamo visto la sofferenza del Napoli (contro il Monza, ndr) che ha fatto il gol al 70′. Il campionato è bello per questo. Noi sapevamo di affrontare un a squadra che stava in un momento d’oro. Giocano in verticale e ti vengono a fare il contro-pressing. Noi siamo stati bravi perché gli abbiamo lasciato uno/due contropiedi e alla fine non abbiamo corso pericolo, se andiamo a vedere. Svilar non mi ricordo che abbia fatto grandi parate. Anche noi ci siamo riusciti perché loro erano molto bravi, si chiudevano nella loro metà campo e ripartivano. Siamo riusciti subito a trovare lo spazio e buon per noi”.
Sul coinvolgimento e il ruolo di Dybala
“E che vi racconto, tanto lo vedete voi. Lo conoscevate come giocatore, io dicevo invece che era un leader perché quando parla tutti lo ascoltano. E lo fa anche adesso dentro lo spogliatoio prima che la squadra vada in campo. Questo è bello perché un giocatore così importante dà tranquillità e forza al resto della squadra”.
Sulla possibilità di andare in Champions
“Non mi gioco niente perché ci sono troppe squadre davanti e vediamo gli altri risultati. Dico sempre che bisogna avere un sogno, un pensiero da mettere da parte. E poi c’è da lavorare. Noi siamo nel momento in cui dobbiamo agire, essere determinati come oggi. Dobbiamo affrontare partita per partita. Sappiamo che adesso abbiamo degli scogli importanti da superare. Se è difficile per noi, deve esserlo anche per gli avversari. Ghisolfi? Mi ha detto che ha messo due euro (ride, ndr). Lui è francese e un po’ a corto di tasca”.
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