Milan, Conceicao: “Le pressioni fanno parte della storia del club. Leao? Sta bene, è disponibile”
Siamo alla vigilia della finale di Coppa Italia. Le squadre sono arrivate a Roma, la coppa pure e tutto è pronto per il grande evento di domani, mercoledì 14 maggio. Nel pomeriggio di oggi, martedì 13 maggio, parla in conferenza stampa il tecnico del Milan Sergio Conceicao: ecco le sue parole.
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Coppa Italia, le parole di Conceicao in conferenza alla vigilia di Milan Bologna
“Penso che faccia parte della storia del Milan questo peso, questa pressione. È normale in questi grandi club. Dobbiamo concentrarci solo su domani, focalizzati su quello, su cosa fare, sugli avversari, su che momenti diversi ci saranno rispetto all’ultima sfida ed essere pronti”.
Se è il miglior momento da quando allena il Milan
“I risultati sono positivi, ma è una cosa normale. La conoscenza che ho dello staff permette che la squadra abbia avuto un’evoluzione a livello individuale e collettivo. È stato difficile nei primi tre mesi, ma ne abbiamo già parlato. Noi viviamo di risultati, vogliamo portare molto un risultato positivo che ci darebbe un trofeo e la possibilità di giocare in Europa domani”.
Sul tornare all’Olimpico
“Questo stadio mi ha dato belle soddisfazioni ma ero ancora calciatore, è passato il tempo. Per domani dovremo avere lo stesso atteggiamento e vivere ogni duello come se fosse l’ultimo. Dobbiamo essere pronti a ogni scenario, sapendo che affrontiamo una squadra diversa da quella di qualche giorno fa. Ci siamo preparati bene, speriamo in una buona risposta domani”.
Se gioca Jovic o Gimenez
“Non ve lo dico, non lo sanno neanche loro”.
Sull’importanza del trofeo
“Di sicuro un trofeo fa piacere, sarebbe una soddisfazione per i tifosi all’interno di un’annata difficile. Sembriamo arrabbiati ma dentro abbiamo un piacere enorme di affrontare il Bologna in finale: non c’è paura, ma voglia di titolo”.
Sulla frase “poi parlerò io” come minaccia o promessa
“Né una né l’altra”.
Su come sta Leao
“Bene, è a disposizione. Anche loro però hanno ritrovato dei giocatori: Ndoye, Holm, Odgaard… Penso anche Ferguson giocherà. La squadra è sempre più importante di qualsiasi individualità”.
Se vede un gruppo più forte
“I ragazzi credono in quello che facciamo e l’importante è quello. Certo, i risultati positivi aiutano sempre ma io ho la consapevolezza di avere un gruppo che sa di non poter solo parlare ma dover fare i fatti. Se abbiamo rimontato tante partite è anche grazie a chi usciva dalla panchina, questo è il gruppo e l’unione. Io sono tranquillo, spero di vedere questo in campo anche domani, dal primo minuto”.
Su quanto manca per arrivare al vertice
“Non voglio ridire tutte quelle scuse che i tifosi non vogliono ascoltare: loro vogliono i risultati. Siamo in un club storico, non dobbiamo pensare a molto alto se non a vincere questa Coppa Italia. Contro una squadra che ha fatto un campionato molto positivo e un allenatore abituato a questo tipo di partite. Il Bologna è molto competitivo”.
Sulle tante coppe vinte da lui
“”Sono competizioni, titoli, situazioni in cui vogliamo dare una risposta positiva”.
Sulla sua tranquillità
“Ho già tante partite da allenatore, lo faccio da 13 anni. Tutto l’ambiente ha voglia di vincere, l’adrenalina c’è sempre ma non penso certo a che faccia avere davanti a voi, per passare un’espressione o un’altra. Sono quello che sono. E nello sport non esiste la paura, ma la voglia di competere. Questo è lo spirito che ha chi vuole vincere”.
Su Fofana
“Non sappiamo ancora se è al 100%, veramente, non sto bluffando. Ha un problema al piede, vedremo fino all’ultimo: ha fatto l’ultimo allenamento, ma il problema è un po’ particolare e il dottore ci saprà dire meglio. Spero di averlo domani”.
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