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Milan, Conceicao: “I tifosi sono l’anima di questo club”

CONCEICAO MILAN GIRONA CONFERENZA- Sergio Conceicao si è presentato in conferenza stampa per parlare del match di Champions League che vedrà i rossoneri contrapposti al Girona. Ecco le parole dell’allenatore del Milan alla vigilia della sfida valevole per la settima giornata della fase a girone unico.

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Milan, la conferenza di Conceicao alla vigilia del match contro il Girona

Il tecnico del Milan Francisco Conceicao ha parlato in occasione della conferenza stampa alla vigilia del match di Champions League contro il Girona. Queste le sue dichiarazioni in vista della sfida europea: “Ogni partita è a sé. Essere nella migliore competizione di club al mondo è sempre una motivazione grandissima. Le grandi squadre devono lavorare tutti gli anni per esserci sempre. In campionato stiamo facendo del nostro meglio per ripresentarci anche il prossimo anno. Con il Porto è stato un orgoglio essere presente per 7 anni. Ora, noi dobbiamo arrivare più avanti possibile, come suggerito proprio dalla storia del club. Domani sarà una partita fondamentale”.

Il clima nello spogliatoio

“Questa settimana i ragazzi erano concentrati e focalizzati. Si sta lavorando dal punto di vista mentale e io come allenatore a devo fargli trovare l’atteggiamento giusto. Queste sono le dimostrazioni che sto avendo. Lavorano tutti i giorni con la giusta motivazione per evolversi. Le maglie non scendono in campo ma i giocatori sì e devono mettere fuori quello che vogliamo noi a tutti i livelli”.

Sulla mancanza di continuità

“La continuità è proprio ciò che stiamo cercando. Anche i ragazzi sanno quello che c’è da fare. Dobbiamo credere in quello che facciamo e dopo loro capiscono cosa non c’è stato per poi essere continui nella partita. È un continuo ripartire da capo. Questo ricominciare è un’opportunità per migliorarsi”.

Sul mercato ed i tifosi

“Domani abbiamo 12-13 giocatori della prima squadra, 3 portieri, e tre ragazzini: Camarda, Zeroli e Bartesaghi. Pertanto, quanto ho detto sui cambi in precedenza non è una critica a vuoto ma la realtà dei fatti. Questo è anche un messaggio per i tifosi. Loro sono l’anima del club ed in questo momento sono il dodicesimo giocatore. Anzi, il primo. Senza di loro il Milan non esiste. Devono mettere da parte la simpatia per me, per i giocatori, per la dirigenza ed ora devono sono guardare al simbolo e a ciò che esso rappresenta. Senza l’anima degli appassionati, questa squadra non esiste. I giocatori sentono l’ambiente fuori ed è importante mettersi tutti insieme. Vedo troppe divisioni in un club storico e questo clima non aiuta nessuno”.

Su Pulisic

“Non so ancora se Christian ci sarà domani. Rimane con noi, abbiamo allenamento domattina, vediamo come sarà. Non voglio rischiare di perderlo per un mese o due. Forse può andare in panchina ma è meglio non rischiare. In ogni caso è in ritiro con la squadra”.

Sul rendimento degli attaccanti

“Io come allenatore e come ex giocatore ho avuto sempre l’opinione che i difensori centrali e i portieri sono colpevoli per i gol, così come non sono d’accordo quando non si vince perché l’attaccante non segna: è un processo collettivo. Noi stiamo certando equilibrio e l’importante è il risultato finale”.

Che Milan aspettarsi

“Noi prepariamo le partite per arrivare il più lontano possibile nella competizione. Quello che posso dire è che da domani faremo il massimo per arrivare il più lontano possibile in questa competizione”.

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