Esonero De Rossi, Olimpico pronto alla contestazione
ROMA ESONERO DE ROSSI CONTESTAZIONE OLIMPICO – Un fulmine a ciel sereno quello piombato con impetuosa prorompenza sul prato di Trigoria. In un certo senso, Francesco Totti aveva previsto da già tempo come Daniele De Rossi fosse considerato il “parafulmine” dei problemi della Roma. Ed ecco che al classe 1983 è stato dato il benservito: esonero in tronco e tifo giallorosso rimasto di stucco. Una mossa ritenuta dai più come incomprensibile, insensata e – a tratti – oltraggiosa. Sì, perché per il tifoso della Lupa il buon DDR è una sorta di istituzione che, visti i recenti avvenimenti, è stata brutalmente e ingiustamente vilipesa. Al posto del tecnico di Ostia è stato arruolato Ivan Juric, da sempre apprezzato per quanto fatto sulle panchine di H. Verona e Torino. Al netto di questo, la proprietà dei Friedkin non riuscirà a dribblare le critiche furibonde.
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Roma, i Friedkin nell’occhio del ciclone
Come riportato dal quotidiano Il Messaggero, infatti, lo stadio Olimpico della Capitale italica è pronto a trasformarsi in una bolgia di fischi e contestazioni verso la proprietà americana. L’obbiettivo sarebbe quello di far percepire con chiarezza agli imprenditori statunitensi quanto la scelta dell’esonero sia stata considerata – per usare un eufemismo – come scellerata o quantomeno azzardata. Il 22 settembre sarà la sorprendente Udinese a fare visita ai capitolini, i quali affronteranno la prima gara ufficiale dopo il traumatico evento in un ambiente rovente, teso e indiavolato. Non esattamente l’esordio che il neo allenatore croato auspicava. Tuttavia, lo spalatino è un osso duro e, forse anche per questo, la dirigenza è stata così determinata nel fiondarsi sull’ex manager dei granata. Osserviamo interessati gli sviluppi della vicenda.
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