Da Cunha ha stregato anche Zidane: “Un po’ Pirlo un po’ Modric”
Il centrocampista del Como, Lucas Da Cunha, ha fatto cambiare idea a chi, dopo la prima lista di convocati di Zidane, aveva storto il naso vedendo il suo nome, poco conosciuto, in lista: la presenza contro il Belgio è stata, invece, applaudita da tutti e in Francia, addirittura, esultano per aver ritrovato un regista di qualità che con Deschamps non si è quasi mai visto. Anche contro l’Italia, in mediana ha fatto il suo.
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Da Cunha è un regista di qualità anche con la selezione nazionale
Da Cunha vuole mostrare di poterci stare in Nazionale. Il regista desidera proprio prenderla per mano e guidarla insieme a eccellenze come Dembélé, Doué, Olise e Mbappé.
Il banco di prova, dopo la grande prestazione contro il Belgio, è stato il match contro l’Italia, dove il lariano si è messo meno in mostra ma ha comunque interpretato al meglio il suo ruolo in campo, con sapienza. Molti analisti hanno reputato la sua prestazione insufficiente a causa dell’errore che ha aperto la strada al gol del pareggio, ma è un frangente in cui anche Rabiot ha delle grosse repsonsabilità. Il primo tempo è stato di qualità indubbia.
A cambiargli ruolo in campo, arretrandolo, è stato Cesc Fabregas, che lo vedeva più come play che come trequartista, e probabilmente ci aveva visto giusto. Ora non ci resta che attendere per monitorare al meglio la crescita del classe 2001.
di Mattia Mezzetti
