Passa al contenuto principale
Atalanta
Bologna
Cagliari
Como
Cremonese
Fiorentina
Genoa
Inter
Juventus
Lazio
Lecce
Milan
Napoli
Parma
Pisa
Roma
Sassuolo
Torino
Udinese
Hellas Verona

Speciale finale, Dembelé: “Orgogliosi della finale, l’Inter è una grandissima squadra”

La Champions League, per Ousmane Dembélé, vale doppio. L’attaccante del Paris Saint-Germain, candidato al Pallone d’Oro, presenta in conferenza stampa la finale contro l’Inter. Ecco le sue parole.

Leggi anche: Speciale finale, Luis Enrique avverte l’Inter: “Siamo abituati alle finali, sono situazioni già vissute”

Le parole di Dembelé prima della finale tra Psg e Inter

“Come ho detto più volte, sono molto orgoglioso di essere arrivato in finale. Abbiamo lavorato sodo, non è stato sempre facile: non siamo partiti bene, ma abbiamo fatto la differenza nella seconda parte dell’annata. Essere qui è eccezionale, è un momento di grande gioia”.

Sul vincere il Pallone d’Oro

“Sono ripetitivo, l’importante sono i trofei di squadra che potrei vincere e non su quelli individuali. Ovviamente ci penso, ma attraverso i risultati di squadra”.

Sull’espulsione di Monaco e su cosa è cambiato

““Non fu una passeggiata, ma fa parte del calcio. È stato un momento difficile a livello personale, ma sono riuscito a trovare un alto livello e lo stesso ha fatto la squadra. Sono contento del percorso fatto, soprattutto da gennaio in poi: c’è stato un cambio di mentalità”.

Sul gestire le emozioni

“Bisogna restare freddi, chiaramente c’è tanto entusiasmo e noi siamo entusiasti, però bisogna rimanere tranquilli, seri, sereni, anche se col sorriso stampato in viso. Dovremo gestire le emozioni, sarà una chiave della partita”.

Sullo giocare contro Pavard e Thuram

“Sono molto contento di ritrovarli in Champions, hanno disputato un’ottima stagione. Pavard è molto intelligente, difficile da superare: spero di batterlo, ma sono contento di trovarlo da avversario in in finale di Champions League”.

Su cosa rende l’Inter speciale

“È una grandissima squadra, che merita ampiamente la finale. Giocano insieme da 4-5 anni, sono molto fisici e sanno sia difendere sia attaccare. Sanno gestire il possesso palla, sanno mettere in difficoltà gli avversari. Dovremo essere concentrati dal primo all’ultimo minuto, altrimenti possono farci male”.

Sull’aver disputato altre finali

“Sì, nel 2018 con la Francia è andata bene, poi meno bene. Ora mi gioco un sogno, non vedo l’ora”.

Su Kvaratskhelia

“È un giocatore fantastico, si è ambientato bene: non credo sia così difficile, inoltre ha tanto talento e lavora tanto, capisce subito cosa gli viene chiesto. È stato accolto a braccia aperte a Parigi”.

Sull’addio di Mbappé

“No, me lo chiedete spesso: non so cosa sarebbe successo se Kylian fosse rimasto. Lui aveva un sogno, di giocare nel Real Madrid: lui è andato, ma il PSG va avanti. C’è un prima, un durante e un dopo Mbappè: ora ci concentriamo su cosa fare”.

Su quanto ha inciso Luis Enrique

“Mi ha chiarito subito di voler puntare su di me come centravanti, è un ruolo dove ho possibilità di spostarmi e che mi piace: si tratta di creare incertezza per gli avversari. A volte ti metti oltre la linea difensiva, a volte dietro, cerchi di farla impazzire e mi piace molto”.

TUTTE LE NOTIZIE SUL CALCIO GRATIS SUL TUO TELEFONINO – TELEGRAM

Speciale finale, Dembelé: “Orgogliosi della finale, l’Inter è una grandissima squadra”