Felipe Melo: “Alla Juve litigavo con tutti e mandato a quel paese i tifosi. De Boer non capisce nulla di calcio”
Come al solito Felipe Melo lascia tracce ogni volta che rilascia qualche intervista o dichiarazione. In una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport, l’ex centrocampista di Juventus e Inter ha parlato del suo passato a Torino e Milano, e ha lanciato una durissima frecciata a Frank de Boer.
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Le parole di Felipe Melo su Juventus e Inter
“Alla Juve ho giocato quasi cento partite, ma ero giovane e immaturo. Ho commesso dozzine di errori e li ho pagati tutti. Una volta persi palla, il pubblico fischiò e mandai tutti a quel paese. Quando rientrai a casa mia moglie mi rimproverò. Ero un ragazzino: litigavo con tutti, rispondevo male, ero scontroso e nervoso. Discussi anche con Chiellini, com’è noto. Ormai abbiamo fatto pace: ci siamo salutati con affetto al Mondiale per Club. C’erano anche Infantino. È geniale: sta cambiando il calcio e lo stimo.
L’Inter è nel mio cuore. A casa ho ancora la prima pagina della Gazzetta dopo un mio gol al Verona, quando andai a baciare mia moglie. Era il 2015, c’è scritto ‘fuga al bacio’. Quando Mancini mi chiese di venire non esitai, mi dispiace essere rimasto poco. De Boer di calcio non ha mai capito niente, non è capace. Parlò male anche di Gabigol, chiamandolo ’Gabi-ex-gol’. Non parlava italiano, stava sulle palle a tutti nello spogliatoio. Infatti è durato tre mesi e poi ha collezionato disastri ovunque. Grazie a Dio quell’anno arrivò Pioli.
La gara con l’Inter dirà se la Juventus potrà tornare a lottare per lo scudetto. Ho visto i bianconeri al Mondiale: contro il City sono stati vergognosi. Tudor non mi fa impazzire, non sembra niente di eccezionale. E’ partito bene, ma è contro squadre come l’Inter che deve fare la differenza”.
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