Conference League, Fiorentina-Lask 7-0: vola la Viola, in forma smagliante
FIORENTINA LASK CONFERENCE LEAGUE 2025- La Fiorentina non solo non si ferma più, ma infierisce sui malcapitati del Lask. E, sebbene la squadra austriaca non rappresenti certamente un ostacolo insormontabile, la prestazione dei ragazzi di Palladino è impressionante. Ecco il tabellino e il commento della sfida del girone unico della Conference League 2025.
Fiorentina – Lask , tabellino e commento
Il tabellino di Fiorentina – Lask
FIORENTINA (4-2-3-1): Martinelli; Kayode, Martinez Quarta, Ranieri (dal 46′ Matias Moreno), Parisi; Mandragora, Richardson (dal 76′ Harder); Ikoné (dal 68′ Colpani), Kouamé, Sottil (dal 60′ Gudmundsson); Kean (dal 60′ Beltran). Allenatore: Palladino.
LASK (4-3-3): Jungwirth; Bogarde (dal 46′ Horvath), Talovierov, Smolcic, Bello; Stojkovic, Jovicic, Zulj; Berisha, Entrup (dal 54′ Ljubicic), Flecker. Allenatore: Schopp.
NOTE
ARBITRO: sig. Berke (UNG)
MARCATORI: 10′ e 58′ Sottil (F), 22′ Ikoné (F), 40′ Richardson (F), 69′ Mandragora (F), 82′ aut. Stoijkovic (F), 85′ rig. Gudmundsson (F)
AMMONITI: 45+1′ Jovicic (L), 90′ Martinez Quarta (F)
Fiorentina – Lask , il commento
Diamo a Raffaele quel che è di Raffaele. Una squadra bella, divertente e contro la quale è complicatissimo giocare. Vince e convince la Viola, in una serata di gala nella Conference League 2025. I malcapitati di serata, maltrattati dalla Fiorentina, sono gli austriaci del Lask, mai in partita e liquidati con una goleada di quelle che si ricordano negli annali.
Bene Sottoli, conferma per Ikoné. Messaggi di ripresa di Richardson e Mandragora e, soprattutto, Firenze sorride per il gol di Gudmundsson, che deve trovare forma e fiducia dei tempi migliori.
Con questa roboante vittoria la Fiorentina sale seconda nel girone unico della competizione, alle spalle del solo Chelsea. Gli inglesi sono primi a punteggio pieno, la Fiorentina insegue con 12 punti in 5 giornate.
La qualificazione diretta sembra ormai a un passo e i gigliati continuano a vincere e divertire. Non si può chiedere di più.
