Atalanta, Gasperini: “Dobbiamo adattarci al campo sintetico”
GASPERINI YOUNG BOYS ATALANTA – Il tecnico dell’Atalanta, Gian Piero Gasperini, ha parlato alla vigilia del match di Champions League contro lo Young Boys, valido per la quinta giornata della fase di campionato.
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Atalanta, le parole di Gasperini alla vigilia dello Young Boys
Queste le parole pre Young Boys – Atalanta di Gian Piero Gasperini a Sky Sport: “Siamo in un momento molto favorevole, abbiamo fatto una striscia notevole in campionato ma non siamo i soli, la classifica è cortissima e la Serie A è interessantissima. Questa però p un’altra competizione, è la Champions e vogliamo continuare il buon percorso fatto fino a oggi”.
Sullo Young Boys
“Dobbiamo stare molto attenti, hanno cambiato allenatore e in campionato stanno andando bene. In Champions hanno messo in difficoltà l’Inter, e questo dice molto”.
Sul campo sintetico
“È migliore rispetto a tre anni fa ma resta un sintetico e non siamo abituati. Dobbiamo adattarci velocemente e non trovare alibi, ma giocare su questa superficie è diverso. Il rimbalzo è diverso, la velocità è diversa e calciare è diverso. È evidente tutto questo. La palla va ad un’altra velocità e dobbiamo adattarci prima dei 20-30 minuti iniziali”.
Sull’importanza della sfida in chiave qualificazione
“Sì, ci restano poi Real Madrid e Barcellona e quindi questa partita sarà fondamentale per il futuro in questa competizione”.
Sulle rotazioni
“In generale quelli che stanno meglio bisogna farli giocare. Non ha senso farli riposare se sono in forma. Le partite sono tutte molto difficili e cerco sempre di mettere in campo la migliore formazione. Poi giocando ogni 3 giorni è chiaro che si debba ruotare. Scalvini non l’ho portato perché su questa superficie ho deciso di evitare. Poi ci sono i 5 cambi, che sono comunque molto importanti e in un certo senso sono una rotazione nella partita”.
Sulla fonte delle sue idee per l’Atalanta
“I miei giocatori sono la maggior fonte di idee, in base alle loro caratteristiche. La squadra è fatta di tanti componenti che devono integrarsi al meglio. Poi guardando le partite vengono in mente altre idee, guardando i piccoli dettagli. Giocare le coppe anche per me è stato fonte di esperienza. Vedi culture calcistiche diverse”.
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